Il 21 giugno 2020, dopo aver passato in rassegna le truppe, il presidente-maresciallo Abdel Fattah al-Sisi ha dichiarato alla televisione egiziana che un intervento militare a sostegno delle uniche autorità libiche elette, cioè il parlamento di Tobruch, sarebbe legittimo.

Al-Sisi ha esplicitamente minacciato il governo di al-Sarraj, riconosciuto dalle Nazioni Unite.

Il governo di al-Sarraj è formato dai Fratelli Mussulmani e dagli jihadisti di Al Qaeda, che nel 2011 consentirono alla NATO di rovesciare la Jamahiriya Araba Libica.

A seguito di manifestazioni gigantesche, il maresciallo Abdel Fattah al-Sisi rovesciò il presidente Mohammed Morsi e i Fratelli Mussulmani che avevano truccato le elezioni presidenziali. In seguito, al-Sisi fu confermato presidente con elezioni regolari, cui però partecipò un esiguo numero di elettori.

Se il governo al-Sarraj invadesse la parte orientale della Libia, i Fratelli Mussulmani riprenderebbero sicuramente le azioni terroristiche in Egitto.

Gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita hanno sostenuto l’Egitto nella lotta contro i Fratelli Mussulmani.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo