Il 30 giugno 2020 il primo ministro libanese, Hassan Diab, intervenendo alla videoconferenza per la ricostruzione della Siria, ha chiesto aiuto alle Nazioni Unite e all’Unione Europea di fronte alla legge Caesar.

Il Caesar Syria Civilian Act, entrato in vigore il 17 giugno, è una legge statunitense finalizzata a punire il presidente siriano Bashar al-Assad, colpevole di essere ancora al proprio posto nonostante anni di minacce, embargo, false accuse, processi truccati e guerra.

La legge Caesar estende le sanzioni USA a chiunque, privato o istituzione, soccorra il “regime” siriano.

Una legge che la Siria è in grado di aggirare mediante i mercenari curdi del Pentagono, ma non il Libano, la cui popolazione sta cominciando a patire la fame.

«Mi appello alle Nazioni Unite, all’Unione Europea e ai Paesi amici per proteggere il Libano dalle ripercussioni negative di qualsiasi sanzione imposta ai siriani – in particolare nell’ambito della legge Caesar – e vegliare affinché queste ripercussioni non perturbino le nostre attività commerciali ed economiche all’estero, compromettendo così i nostri sforzi per uscire dalla crisi che attraversa il Paese», ha dichiarato Hassan Diab.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo