Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si è pubblicamente vantato delle operazioni terroriste d’Israele contro l’Iran. Netanyahu ha minacciato di sabotare la vendita di petrolio dell’Iran e minacciato il suo popolo di annientamento nucleare.

Atti terroristici, sabotaggio economico e minaccia nucleare sono violazioni della Carta delle Nazioni Unite, ma Israele è l’unico Stato membro dell’ONU che non rispetta le regole, ormai da tre quarti di secolo.

– Il 29 agosto 2018 Netanyahu si è pronunciato da Dimona, sito sotterraneo per lo sviluppo di armi nucleari, additando l’Iran e affermando che «sul piano militare Israele dispiegherà tutta la propria forza contro l’Iran», minacciandolo esplicitamente di aggressione e di «distruzione» nucleare.

– Il 18 dicembre 2018 Netanyahu ha ammesso la presenza in Iran di agenti israeliani implicati in attività terroristiche e di spionaggio, aggiungendo che vi si recano con regolarità.

– Il 6 marzo 2019, prendendo la parola alla base navale di Haifa, Netanyahu ha dichiarato che la Marina avrebbe svolto un ruolo più rilevante nel blocco del trasporto del petrolio iraniano, raccomandando che vi si ponga fine con qualsiasi mezzo.

– Il 25 giugno 2019 Netanyahu ha dichiarato che Israele avrebbe preso «tutte le misure necessarie» contro gl’impianti nucleari iraniani.

Ricordiamo che il Consiglio di Sicurezza ha rimosso tutte le sanzioni contro l’Iran e che l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, dopo molte verifiche, ritiene che il programma nucleare iraniano sia soltanto civile.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo