In Israele gli elettori non riescono a scegliere fra il progetto coloniale di Benjamin Netanyahu (figlio di Bension Netanyahu, segretario personale di Zeev Vladimir Jabotinsky) e il progetto dei nazionalisti. La designazione del prossimo primo ministro dipenderà perciò dalle piccole formazioni politiche.

Prima fra tutte il partito dei Fratelli Mussulmani, Raam.

Secondo il suo capo, Mansour Abbas (foto), la decisione di quale formazione sostenere dipenderà dalla questione gay. I Fratelli Mussulmani non si oppongono allo Stato d’Israele – benché di fatto contestino possa essere diretto da un non-mussulmano – ma alla libertà di cui ora godono questi «infedeli».

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo