Il14 aprile 2021 il presidente Joe Biden ha annunciato il ritiro delle truppe statunitensi dall’Afghanistan [1].

Ma non si tratta dell’attuazione del programma del predecessore Donald Trump (ritiro delle truppe e conclusione della “guerra senza fine”). Biden non ha mai del resto manifestato l’intenzione di abbandonare la strategia Rumsfeld/Cebrowski.

Secondo il segretario alla Difesa, generale Lloyd Austin, gli Stati Uniti continueranno a pagare gli stipendi delle forze armate e della polizia afghane, nonché a farsi carico dell’equipaggiamento delle loro forze aeree e forze speciali. A rigor di termini, non si può parlare di ritiro, bensì di diverso utilizzo delle risorse; il Pentagono vuole infatti dispiegare i propri soldati su altri fronti.

Sembra che il Pentagono voglia proseguire la “guerra senza fine” in Afghanistan allo stesso modo in cui l’aveva avviata in Libano: senza truppe USA, ma facendo esclusivamente leva sulle divisioni locali.

Abbiamo tra l’altro ascoltato un’altra bugia: secondo il presidente Biden e il segretario di Stato Blinken, gli Stati Uniti hanno mantenuto la promessa: hanno «assicurato alla giustizia Osama Bin Laden» (sic).

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

[1] « Annonce du retrait militaire US d’Afghanistan », par Joseph R. Biden Jr., Réseau Voltaire, 14 avril 2021.