Il governo nazionalista cinese ha intrapreso una vasta operazione per prendere le redini del commercio on-line: non è ammissibile che società private lo dominino senza alcun controllo, come accade in Occidente.

Dopo aver duramente sanzionato la società Alibabà (2,8 miliardi di multa per pratiche monopolistiche) e il suo fondatore, Jack Ma (scomparso dalla scena), il governo ha “consigliato” agli altri 33 giganti del web cinese di reinvestire una parte considerevole dei profitti in ricerca e sviluppo. In Cina, consigli di questo tipo sono ordini.

Il Partito Comunista vuole che il potere rimanga nelle mani del Popolo, senza che pochi oligarchi glielo contendano.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo