Molto preoccupato della posizione del Pentagono su Taiwan, che gli Stati Uniti ritengono «non essenziale» ai propri interessi, i membri del G7, fra cui il Giappone, hanno preteso che il summit dichiarasse il proprio sostegno a Taiwan.

Il comunicato finale precisa: «Siamo fortemente preoccupati per la situazione nel Mar della Cina Occidentale e nel Mar della Cina Orientale e ci opponiamo fermamente a ogni tentativo unilaterale di modificare lo statu quo e di accrescere le tensioni».

In sostanza, si vuole evitare che Beijing interpreti le conclusioni del prossimo vertice USA-Russia di Ginevra, Yalta II, come un benestare all’annessione dell’isola.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo