Rete Voltaire
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Manifestación por la dimisión del Gobierno del 18 de julio de 2013 en París

 
 
 
 
 
I mercenari cubani della Casa Bianca Parigi (Francia) | 28 settembre 2009
Salim Lamrani ha recentemente pubblicato "Cuba, quello che i media non vi diranno mai", una raccolta di articoli scritti negli ultimi cinque anni. Esamina, sistematicamente, tutti gli argomenti utilizzati dalla propaganda statunitense per giustificare a posteriori l’embargo unilaterale imposto da Washington, in violazione del diritto internazionale. Questa panoramica fornisce una misura di quanto i critici del governo rivoluzionario siano irreali. Un’appendice storica sottolinea anche la continuità dell’atteggiamento dei successivi governi degli Stati Uniti, indipendentemente dall’alternarsi di facciata tra democratici e repubblicani.
Ci dispiace la mancanza di un indice che avrebbe permesso di usare questo libro come una enciclopedia, in ogni caso la completezza e l’accuratezza della sua tesi lo rendono un libro di riferimento per tutti coloro che desiderano esplorare questo tema.
Riportiamo qui un estratto sui dissidenti più famosi, messi in scena dalla Casa (...)
 
Madaya: una nuova manipolazione mediatica Parigi (Francia) | 17 gennaio 2016
Mentre Hezbollah accerchia la località di Madaya, autorizzando i civili a circolare ma impedendo a 600 combattenti di Al Qaeda e di Adhar al-Sham (Uomini liberi della Grande Siria, formazione armata nata nel 2011 per abbattere Bashar-al-Assad, ndt) di uscire dalla città, l’Arabia Saudita e il Qatar hanno lanciato una campagna per denunciare l’assedio della città. Secondo Medici del Mondo, 23 persone sarebbero morte di fame. Secondo gli abitanti, invece, come a Yarmouk gli jihadisti hanno confiscato gli aiuti alimentari per poi rivenderli a prezzo esorbitante. Per autorizzare l’invio di altri convogli umanitari, il governo siriano ha posto come condizione l’accesso anche ad altre due località accerchiate dagli jihadisti, Fouaa e Kefarya. Alla fine è stato raggiunto un accordo e l’ONU ha così potuto entrare nelle tre città. Per impedire che la falsificazione mediatica continuasse, Hezbollah ha trasmesso l’avvenimento in diretta sulla sua televisione Al-Manar. Intervistati dai giornalisti, gli (...)