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Unión Progresista de Inspectores de Trabajo

 
 
 
 
 
 
Dalla geopolitica del petrolio a quella del gas
La Siria al centro della guerra del gas nel Medio Oriente
di Imad Fawzi Shueibi
La Siria al centro della guerra del gas nel Medio Oriente Damasco (Siria) | 10 maggio 2012
L’attacco mediatico e militare contro la Siria è direttamente correlato alla concorrenza globale per l’energia, come spiegato dal professor Imad Shuebi nel magistrale articolo che pubblichiamo. Nel momento in cui l’area dell’euro rischia di crollare, dove una grave crisi economica ha portato gli Stati Uniti a indebitarsi per 14940 miliardi, e se la loro influenza sta diminuendo di fronte alle potenze emergenti del BRICS, diventa chiaro che la chiave per la rivincita economico e il dominio politico risiede principalmente nel controllo dell’energia del 21° secolo: il gas. Poiché si trova al centro del più colossale giacimento di gas del mondo, la Siria è nel mirino. Le guerra del secolo scorso sono state per il petrolio, ma ora inizia una nuova era, quella delle guerre per il (...)
 
 
 
 
 
 
 
La storia sta per ripetersi
Il suicidio europeo di fronte alla Turchia
di Thierry Meyssan
Il suicidio europeo di fronte alla Turchia Damasco (Siria) | 21 marzo 2016
Nel firmare un accordo - peraltro illegale nel diritto internazionale - con la Turchia per rallentare l’afflusso di migranti, i leader dell’Unione europea si sono impegnati più a fondo in un patto con il diavolo. Gran parte dei 3 miliardi di euro all’anno assegnati ad Ankara servirà a finanziare il sostegno ai jihadisti e, di conseguenza, ad aumentare il numero di migranti in fuga dalla guerra. In particolare nell’abrogare il visto nei prossimi mesi con la Turchia, gli europei stabiliscono la libera circolazione tra i campi di al-Qa’ida in Turchia e Bruxelles. Nello schiacciare i popoli iracheno e siriano sotto l’oppressione dei jihadisti che finanziano indirettamente e nell’abbandonare il popolo turco alla dittatura del presidente Erdoğan, si preparano le basi di un vasto confronto di cui saranno le (...)
 
 
 
€uro, l’ipotesi del peggio
di Jean-Michel Vernochet
€uro, l'ipotesi del peggio Parigi (Francia) | 25 maggio 2010
La crisi greca del budget, diventata crisi dell’euro, non è la conseguenza fatale di un’autoregolamentazione dei mercati, ma di un attacco deliberato. Per Jean-Michel Vernochet, essa fa parte di una guerra economica condotta da Washington e Londra, secondo gli stessi principi delle attuali guerre militari: ricorso alla teoria dei giochi e strategia del caos costruttore. La posta in gioco è costringere gli europei ad integrarsi in un blocco atlantico, vale a dire in un Impero, all’interno del quale pagheranno automaticamente per il deficit budgetario anglosassone, tramite il mezzo indiretto di un euro dollarizzato. Un primo passo in questo senso è già stato fatto con l’accordo siglato tra l’Unione Europea e il FMI, che concede al Fondo Mondiale una tutela particolare sulla politica economica (...)