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Guerra al "terrorismo"
1182 articoli
Damasco (Siria) | 28 aprile 2013Due settimane dopo gli attentati di Boston, le autorità statunitensi forniscono a uno a uno gli indizi che hanno scoperto. La questione ruota intorno all’origine cecena di "colpevoli" e alle conclusioni da trarre. Da parte loro, gli utenti della stampa e internet russi mostrano una storia diversa, secondo cui il "colpevole" principale è un agente della CIA.
28 aprile 2013La figlia di Graham E. Fuller, Samantha A. Fuller, ha sposato Ruslan Tsarnaev, zio dei "sospetti" dell’attentato di Boston, Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev.
Graham E. Fuller è l’ex capo della stazione della CIA in Afghanistan, ex "agente referente" di Fethullah Gulen negli Stati Uniti, ex analista della RAND ed ex collaboratore di Le Monde Diplomatique. Attualmente è professore a contratto presso la Simon Fraser University di Vancouver (Canada).
Samantha A. Fuller ha lavorato, a metà degli anni (...)
27 aprile 2013Secondo il quotidiano russo Itzvestija, Tamerlan Tsarnaev ha partecipato nel 2012 ad un seminario dell’associazione georgiana Fondo per il Caucaso (Кавказский фонд). Questa associazione è un ramo della Jamestown Foundation, un’agenzia di propaganda creata dalla CIA.
Il Fondo per il Caucaso ha organizzato diversi seminari per giovani caucasici per "destabilizzare la Russia."
In una lettera di protestapubblicata il giorno dopo, il Fondo per il Caucaso nega ciò e suggerisce (...)
26 aprile 2013Ingiustamente accusato di essere responsabile degli attentati di Boston, un giovane studente indiano, Sunil Tripathi, è stato ritrovato annegato nello Stato del Rhode Island.
Accusato dal forum FindBostonBombers (Reddit.com), era scomparso dalla sua università il giorno successivo.
I gestori del forum avevano chiesto scusa non appena la polizia aveva individuato i fratelli Tsarnaev quali (...)
25 aprile 2013I fratelli Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev hanno usato un telecomando giocattolo per azionare le bombe alla maratona di Boston, ha detto l’olandese Ruppersberger, leader democratico della commissione intelligence della Camera dei Rappresentanti, dopo una riunione a porte chiuse con tre funzionari della sicurezza federale.
I fratelli Tsarnaev hanno imparato a produrre una bomba con una pentola a pressione leggendo Inspire, la rivista online attribuita al ramo yemenita di al-Qaeda, avrebbe (...)
23 aprile 2013Dei combattenti ceceni hanno rapito, il 22 aprile 2013 nei pressi di Aleppo, due vescovi ortodossi Boulos Yazigi (foto) e Youhana Ibrahim.
Questo è il primo sequestro di vescovi ortodossi dall’inizio del conflitto.
I combattenti ceceni affluiscono nel nord della Siria da due mesi e mezzo.
Damasco (Siria) | 23 aprile 2013Cosa c’entra la Siria con l’attentato di Boston? Niente, a prima vista, mentre questo attacco— e il rumore che spande — dà risposta all’interrogativo principale della sospensione del piano Kerry-Lavrov. Se nulla accade in Siria, è perché Washington e Mosca incontrano delle difficoltà impreviste, tra le quali la questione cecena.
23 aprile 2013La giudice Marianne B. Bowler ha incriminato Dzhokhar Tsarnaev per gli attentati di Boston, il 22 aprile 2013.
Ricoverato al Beth Israel Deaconess Medical Center, l’imputato ha detto di "sì" con la testa.
Secondo il rapporto pubblicato dal New York Times, le accuse sono "uso di armi di distruzione di massa", le pentole a pressione.
22 aprile 2013Il Presidente della Commissione sulla Sicurezza Interna della Camera dei Rappresentanti , Michael McCaul, ha detto che avrebbe presto inviato una lettera a Robert Mueller, direttore dell’FBI, e a Eric Holder, procuratore generale, circa l’addestramento ricevuto da Tamerlan Tsarnaev in Cecenia (Federazione Russa).
Michael McCaul ritiene che i ceceni siano stati addestrati in Cecenia.
Nel novembre del 2011, l’FBI aveva interrogato Tamerlan Tsarnaev su richiesta dei servizi speciali (...)
6 marzo 2013Il Procuratore Generale degli Stati Uniti, Eric Holder, ha confermato in una lettera al senatore Rand Paul, che il Presidente degli Stati Uniti ha il potere di autorizzare l’uccisione di un cittadino statunitense sul territorio degli Stati Uniti, senza processo, quando la sicurezza nazionale lo richieda.
Holder ha scritto: "E’ possibile immaginare una circostanza straordinaria in cui sarebbe necessario e opportuno, in virtù della Costituzione e delle leggi degli Stati Uniti, per il presidente (...)
9 febbraio 2013I bombardamenti aerei francesi su Konna hanno fatto più morti tra i civili che tra gli islamisti, ma i media francesi tacciono sui "danni collaterali" e sottolineano il "discorso militarista e trionfalista" di Parigi.
È ciò che riferisce il corrispondente di RussiaToday, Wancha Gonzalo, che da Konna riporta che gli islamisti non sono stati battuti, ma si sono semplicemente ritirati.
A proposito del numero delle vittime, il corrispondente di RussiaToday cita il caso specifico di uno dei 25 (...)
Damasco (Siria) | 21 gennaio 2013«L’appetito vien mangiando», dice il proverbio. Dopo aver ricolonizzato la Costa d’Avorio e la Libia, e dopo aver tentato di accaparrarsi la Siria, la Francia mira di nuovo al Mali per attaccare di spalle l’Algeria.
Durante l’attacco alla Libia, i francesi e i britannici hanno fatto ampio uso degli islamisti per combattere il potere di Tripoli, poiché i separatisti della Cirenaica non erano interessati a rovesciare Muammar Gheddafi una volta che Bengasi si fosse resa indipendente. Dopo la caduta (...)
Perche gli Americani devono fermare le guerre auto-generatrici degli Stati Uniti d’America
di
Peter Dale Scott
10 gennaio 2013Oggi, la sfida politica più urgente nel mondo è quella di impedire che la cosiddetta “Pax Americana” degeneri progressivamente verso un conflitto mondiale drammatico, come è avvenuto nel XIX secolo durante la cosiddetta “Pax Britannica”. Uso il termine “cosiddetta” perché entrambe queste “Pax” nelle loro fasi finali sono diventate via via sempre meno portatrici di pace e di ordine, e sempre più incardinate sull’imposizione di una potenza competitrice, guerrafondaia e intrinsecamente fautrice delle (...)
Roma (Italia) | 8 gennaio 2013Finalmente una buona notizia: l’Italia ha rafforzato il suo posizionamento in tutti i quadranti fondamentali dello scacchiere globale, dal Medio Oriente all’Asia. Lo annuncia Monti nella sua agenda, precisando che ciò è reso possibile dalla presenza delle forze armate italiane nelle operazioni di pace nel mondo e da uno strumento diplomatico di eccellenza.
L’Italia può dunque andare «a testa alta nel mondo». Monti non dorme però sugli allori e si propone, presiedendo un nuovo governo, di fare di (...)
22 settembre 2012Cinquemila jihadisti di al-Qaida dovrebbero essere inviati in Siria nell’ambito di un accordo tra gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita, con un capo del ramo yemenita di questo gruppo, classificato terroristico a Washington. Secondo le informazioni diffuse nella regione dalla pubblicazione digitale yemenita AdenAlghad.net e dall’agenzia di stampa iraniana al-Alam, rappresentanti del governo degli Stati Uniti e dell’Arabia Saudita hanno firmato un accordo con il jihadista Tariq al-Fadhli (nella (...)
19 agosto 2012Sergej Lavrov, ministro degli esteri russo, ha detto su Twitter di "non capire la posizione" dei membri occidentali del Consiglio di Sicurezza. che hanno rifiutato di condannare l’attentato, del 15 agosto 2012, all’hotel Rosa di Damasco, dove degli osservatori delle Nazioni Unite vi erano residenti.
Questa è la prima volta nella storia dell’Organizzazione, che il Consiglio di Sicurezza ha rifiutato di condannare delle azioni terroristiche contro i propri osservatori.
Vedasi Thierry Meyssan, (...)
27 novembre 2011In un’intervista con Gayane Chichakyan e trasmesso il 9 novembre 2011 da Russia Today, l’ex capo della Unità di Ricerca di Osama bin Laden della CIA, Michael Scheuer, dice che il nemico degli Stati Uniti, l’Islam radicale opposto alla democrazia e all’uguaglianza di genere, non esiste e non è mai esistito. Gli attacchi contro gli Stati Uniti non riguardano il loro stile di vita, ma la loro politica in Medio Oriente e il suo sostegno a Israele e all’Arabia Saudita.
L’analista rinomato, denuncia la (...)
Beirut (Libano) | 7 settembre 2011Rete Voltaire ha ricevuto molte lettere da lettori che chiedono di al-Qaida in Libia. Al fine di rispondere, Thierry Meyssan ha riunito i principali elementi noti di questo dossier. Questi fatti confermano la sua analisi, sviluppata dall’11 settembre 2001, che al-Qaida sia composta da mercenari utilizzati dagli Stati Uniti per combattere in Afghanistan, Bosnia, Cecenia, Kosovo, Iraq e ora in Libia, Siria e Yemen.
5 gennaio 2011Il rappresentante repubblicano di New York, Pete King, è stato eletto Presidente del Comitato di Sicurezza della Patria. Ha immediatamente annunciato l’intenzione di tenere audizioni pubbliche sulla radicalizzazione dei musulmani statunitensi.
King, un estremista cattolico che ha sostenuto l’Esercito repubblicano irlandese contro la monarchia britannica d’Inghilterra, è noto per il suo sostegno pieno al Patriot Act e per i suoi commenti islamofobi. Ha detto che ci sarebbero fin troppe moschee e (...)
16 gennaio 2010Circa tre bambini muoiono ogni giorno, in Afghanistan, vittime di attacchi, attentati e scontri armati tra ribelli e le forze di occupazione degli Stati Uniti e della NATO, ha denunciato l’ONG Afghanistan Rights Monitor (ARM) .
Secondo le informazioni fornite alla stampa dal direttore di questa ONG, Ajmal Samadi, nel 2009 almeno 3 bambini sono morti ogni giorno in incidenti legati alla guerra, il più sanguinoso dall’ottobre 2001.
Lo scorso anno, oltre 1050 bambini afghani sono stati uccisi (...)
16 gennaio 2010Almeno dieci persone sono state uccise Giovedi mattina, in un distretto nella parte nord-occidentale del Pakistan, dopo un attacco di droni statunitensi, hanno detto le autorità locali citate dal canale televisivo nazionale Aaj. L’attacco ha preso di mira un edificio che avrebbe ospitato un centro di addestramento per terroristi nel distretto tribale del Nord Waziristan, al confine con l’Afghanistan.
Dieci persone sono state uccise, altre cinque sono rimaste ferite. I giornalisti locali (...)
18 novembre 2009Dopo gli attentati di Madrid (2004) e dopo quelli di Londra (2005), la giustizia ha respinto la tesi Al-Qaida e ha affermato che i crimini sono stati perpetrati da terroristi islamici autonomi. La metà della stampa spagnola ha contestato il verdetto ed esplorato varie piste interne. Mathieu Miquel, che aveva tracciato i fatti, l’inchiesta giudiziaria e il processo in un precedente articolo, esplora qui l’ipotesi di una operazione delle reti stay-behind della NATO.
Ginevra (Svizzera) | 11 agosto 2009Noi abbiamo avuto il privilegio di incontrare, il 29 luglio 2009, Sami El Haj, questo giornalista e cameraman di Al Jazeera, di nazionalità sudanese, imprigionato per oltre 6 anni a Guantánamo, che era di passaggio a Ginevra. Ha annunciato, in questa occasione, la creazione dell’organizzazione umanitaria “Centro giustizia per Guantánamo”, (Guantánamo Justice centro) che presiede, ed il cui quartier generale avrà sede a Londra, come dirà nella conferenza stampa che terrà il 30 luglio in questa capitale. Questa ONG sarà diretta dal vecchio prigioniero britannico Moazzam Begg in qualità di segretario generale ed avrà una rappresentazione a Ginevra ed a Parigi.
Beirut (Libano) | 22 settembre 2008Lo slogan che paragona l’attentato d’Islamabad e l’11-settembre è più realistico di quanto può sembrare.
Effettivamente, questa carneficina non rivendicata serve esclusivamente agli interessi della NATO: l’Alleanza atlantica deve urgentemente assumere il controllo del passo pakistano di Khyber per l’approvvigionamento delle sue truppe in Afghanistan. Nel caso in cui l’Alleanza arrivasse a ristabilire solo parzialmente il suo sistema logistico, Washington progetta di sacrificare le truppe alleate.
Le conseguenze delle legislazioni antiterrorismo sul semplice cittadino
Jean- Claude Paye : Sorveglianza di regimedi
Silvia Cattori
Bruxelles (Belgio) | 18 febbraio 2008Nel dicembre 2005, i media degli Stati Uniti hanno rivelato che la NSA, un’agenzia che ufficialmente ha compiti di spionaggio estero, aveva intercettato le conversazioni telefoniche di cittadini americani. Un anno dopo gli stessi media hanno rivelato che la NSA aveva schedato milioni di comunicazioni e che la CIA sorvegliava tutte le transazioni finanziarie internazionali.
In Europa, nell’indifferenza generale, una legislazione che impone la conservazione dei dati personali è già stata adottata dai parlamenti nazionali. Mentre negli Stati Uniti i media si sono mobilitati e le organizzazione per la difesa della libertà individuale hanno condotto una campagna contro queste norme, senza tuttavia riuscire a suscitare una mobilitazione popolare, in Francia e in Germania progetti di legge analoghi, che permettono alla polizia di introdursi nei computer delle persone sospettate di terrorismo, non hanno praticamente suscitato reazioni.
In questa intervista il sociologo belga Jean-Claude (...)
Beirut (Libano) | 18 febbraio 2008Una vasta compagna di attentati islamici avrebbe dovuto terrorizzare l’Europa tra il 20 e il 28 gennaio. E’ stata sventata in extremis dalla Direzione generale per la sicurezza esterna (DGSE) francese e dal suo omologo spagnolo, il CNI, sotto la supervisione di Josè Luis Rodriguez Zapatero. Ma questi attentati erano attesi dalla NATO per poter intervenire militarmente in Pakistan. Thierry Meyssan rivela i retroscena di questa macchinazione abortita.
Fine delle sovranità e delle libertà in Europa
Jean-Claude Paye: “Le leggi antiterrorismo. Un Atto constitutivo dell’Impero”di
Silvia Cattori
Bruxelles (Belgio) | 25 settembre 2007Le leggi « antiterrorismo » imposte dagli Stati Uniti sono servite a gettare le basi sulle quali si costruisce un nuovo ordine di diritto, osserva il sociologo belga Jean-Claude Paye. Esse si applicano ormai in tutti gli Stati europei. Ogni comune cittadino europeo può, oggi, essere sorvegliato nel proprio paese da servizi segreti stranieri, essere designato come un « nemico combattente », essere consegnato ai torturatori della CIA ed essere giudicato da commissioni militari statunitensi.
La manipolazione delle democrazie europee
La NATO: da Gladio ai voli segreti della CIAdi
Ossama Lotfy
Parigi (Francia) | 1 maggio 2007Compiere attentati contro civili, in modo da creare un clima di paura, e poi imputarli ai propri avversari politici per screditarli è una vecchia ricetta dei servizi segreti anglosassoni. Questa tecnica di destabilizzazione, adattata alla globalizzazione, è sempre attuale. Per iniziativa del Réseau Voltaire, cinquanta esperti provenienti da una dozzina di paesi si sono riuniti a Parigi per studiare la similitudine tra la “strategia della tensione”, iniziata durante la Guerra Fredda, e la “guerra contro il terrorismo”, scattata sulla scia degli attentati dell’11 settembre.
1 dicembre 2006L’annuncio fortemente drammatizzato da parte del Ministro britannico dell’Interno, il 10 Agosto 2006, della scoperta di un complotto terrorista a Londra ha suscitato il panico, e successivamente la perplessità. Il giornalista tedesco Jurgen Elsasser ritorna su questo momento di isteria collettiva e sul ruolo del Mossad in questa manipolazione dell’opinione pubblica in pieno bombardamento del Libano.
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