Indagini, analisi di sfondo, sintesi originali
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17 giugno 2013La Siria ha utilizzato oppure no il gas sarin contro la sua opposizione armata? Dopo aver ossessionato le colonne dei giornali, la domanda ha trovato per Parigi, Londra e Washington una risposta positiva. La linea rossa sarebbe stata attraversata. La guerra sarebbe dunque imminente. In realtà, questo gioco dei media arriva troppo tardi. In termini di diritto internazionale, la Siria non è firmataria della Convenzione sulle armi chimiche e può pertanto utilizzarle liberamente. Inutile inventare l’uso da parte di Damasco di armi di distruzione di massa, la guerra volge al termine.
Beirut (Libano) | 10 giugno 2013En une dizaine de jours, la répression des manifestations anti-Erdogan a déjà fait 3 morts et plus de 5 000 blessés.
La rivolta turca affonda le sue radici nelle incoerenze del governo Erdoğan. Quest’ultimo, dopo essersi presentato come «democratico musulmano» (sul modello dei «democratici cristiani»), ha improvvisamente mostrato la sua vera natura in occasione delle «rivoluzioni colorate» della Primavera araba.
In politica interna ed estera, esiste un prima e dopo questo voltafaccia. Il prima era (...)
La Storia delle armi chimiche viene utilizzata per nascondere la sconfitta dei ribelli in Siria
di
Mahdi Darius Nazemroaya
4 giugno 2013La tempistica dei ripetuti attacchi di Tel Aviv alla Siria, nel maggio 2013, e l’avvio di un’altra serie di accuse e tensioni tra il governo turco e la Siria, e le conseguenti autobombe nella città turca di Reyhanli dicono molto. In primo luogo, gli attacchi aerei di Tel Aviv, violando lo spazio aereo libanese, contro l’impianto ricerca militare siriano nella città di Jamraya, che si trova nella galassia urbana di Damasco, chiarisce il ruolo di Israele nel destabilizzare la Siria. Israele agisce (...)
Mosca (Russia) | 27 maggio 2013Islam Karimov, il divino capo uzbeko, è stato in grado di mantenere l’equidistanza tra il Cremlino e la Casa Bianca per anni. Continuava a flirtare con uno e a litigare con l’altra, e viceversa. Tuttavia, il pianoo statunitense di destabilizzazione dell’Asia centrale sostituendo il regime talib in Afghanistan non gli lascia altra scelta: l’Uzbekistan si allinea con Mosca.
Damasco (Siria) | 28 aprile 2013Due settimane dopo gli attentati di Boston, le autorità statunitensi forniscono a uno a uno gli indizi che hanno scoperto. La questione ruota intorno all’origine cecena di "colpevoli" e alle conclusioni da trarre. Da parte loro, gli utenti della stampa e internet russi mostrano una storia diversa, secondo cui il "colpevole" principale è un agente della CIA.
Damasco (Siria) | 23 febbraio 2013In un articolo pubblicato il 26 gennaio in Russia, Thierry Meyssan espone il nuovo piano di partizione del Medio Oriente su cui lavorano la Casa Bianca e il Cremlino. L’autore rivela i dati principali dei negoziati in corso, senza pregiudicare l’accordo finale o la sua attuazione. L’interesse dell’articolo è che permette di capire le posizioni ambigue di Washington, che spingono i suoi alleati in una situazione di stallo, imponendo un nuovo ordine nel prossimo futuro, pena l’esclusione.
15 febbraio 2013Parte I: La nuova guerra dei trent’anni in Africa?
Il Mali a prima vista sembra il luogo più improbabile per le potenze della NATO, guidata dal governo neo-colonialista francese del presidente socialista Francois Hollande (e silenziosamente sostenuto fino in fondo dall’amministrazione Obama), per lanciare quello che viene chiamata da alcuni una nuova Guerra dei Trent’anni contro il terrorismo. Il Mali, con una popolazione di circa 12 milioni di abitanti, e una superficie tre e mezzo volte (...)
Damasco (Siria) | 21 gennaio 2013«L’appetito vien mangiando», dice il proverbio. Dopo aver ricolonizzato la Costa d’Avorio e la Libia, e dopo aver tentato di accaparrarsi la Siria, la Francia mira di nuovo al Mali per attaccare di spalle l’Algeria.
Durante l’attacco alla Libia, i francesi e i britannici hanno fatto ampio uso degli islamisti per combattere il potere di Tripoli, poiché i separatisti della Cirenaica non erano interessati a rovesciare Muammar Gheddafi una volta che Bengasi si fosse resa indipendente. Dopo la caduta (...)
Fine dei giochi in Siria: scenario strategico nella guerra segreta del Pentagono contro l’Iran
di
Mahdi Darius Nazemroaya
Ottawa (Canada) | 19 gennaio 2013Iranian President Mahmoud Ahmadinejad (L) and his Syrian counterpart Bashar Al Assad pose as al-Assad wears the Grand National Order of the Islamic Republic of Iran, during an official ceremony in Tehran. (REUTERS Photo)
Dall’avvio del conflitto in Siria nel 2011, è stato riconosciuto, da amici e nemici, che gli eventi in quel paese sono legati a un piano che prende di mira, in ultima analisi, l’Iran, il primo alleato della Siria. [35] Scollegare la Siria dall’Iran e scardinare il Blocco (...)
Perche gli Americani devono fermare le guerre auto-generatrici degli Stati Uniti d’America
di
Peter Dale Scott
10 gennaio 2013Oggi, la sfida politica più urgente nel mondo è quella di impedire che la cosiddetta “Pax Americana” degeneri progressivamente verso un conflitto mondiale drammatico, come è avvenuto nel XIX secolo durante la cosiddetta “Pax Britannica”. Uso il termine “cosiddetta” perché entrambe queste “Pax” nelle loro fasi finali sono diventate via via sempre meno portatrici di pace e di ordine, e sempre più incardinate sull’imposizione di una potenza competitrice, guerrafondaia e intrinsecamente fautrice delle (...)
Mexico (Mexique) | 7 dicembre 2012Dopo aver acquistato la maggior parte di Jukos ed essere entrata in una joint venture con Exxon-Mobil per l’estrazione di petrolio nel Mar Nero, la Rosneft ha assorbito la TNK-BP. In tal modo, la Russia, che controlla la Gazprom, la prima società gasifera del mondo, acquisisce anche la prima azienda petrolifera del mondo. L’analista Alfredo Jalife-Rahme confronta la strategia nazionale di Vladimir Putin con la logica mercantile liberale che prevale nel suo paese, il Messico, un parallelo che è un esempio.
Intervista alla rivista serba Geopolitika
Thierry Meyssan: "I terroristi siriani sono stati addestrati dall’UCK in Kosovo"
Damasco (Siria) | 28 novembre 2012Con il supporto logistico della Francia, le nuove autorità della "zona liberata" di Aleppo installano una dittatura religiosa, sul modello dell’Arabia Saudita. La realtà è lontana dai discorsi tranquillizzanti dei presidenti Sarkozy e Hollande sulla difesa della libertà e la promozione della democrazia.
Un lobbista della Shell a capo della Coalizione nazionale siriana
Le tante facce di Sheikh Ahmad Moaz al-Khatibdi
Thierry Meyssan
Damasco (Siria) | 20 novembre 2012Totalmente sconosciuto al grande pubblico internazionale solo una settimana fa, Sheikh Moaz al-Khatib è stato nominato presidente della Coalizione nazionale siriana, che rappresenta l’opposizione filo-occidentale al governo di Damasco. Descritto da una intensa campagna di pubbliche relazioni come un’alta personalità morale senza legami partigiani o economici, in realtà è sia un membro dei Fratelli musulmani che un dipendente della compagnia petrolifera Shell.
Damasco (Siria) | 17 novembre 2012Ancora una volta Israele ha attaccato Gaza e i media internazionali trasmettono immagini di distruzione. Tuttavia la desolazione che ci provoca l’orrore quotidiano di questa nuova guerra, non deve impedirci di analizzarne e comprenderne gli obiettivi. Thierry Meyssan risponde a questa domanda.
10 novembre 2012I massacri sono continuati in tutti i continenti, sia direttamente che tramite "proxies" [mercenari], ovunque la "sicurezza nazionale" degli Stati Uniti bisognasse di basi, guarnigioni, assassini, invasioni, campagne di bombardamenti o di sostenere regimi assassini e autentiche reti terroristiche transnazionali, in risposta alla "minaccia terroristica" che continua a sfidare il povero "pietoso gigante". Nel suo eccellente libro sull’ingerenza degli Stati Uniti in Brasile (United States (...)
Damasco sopravviverà all’ultimo tentativo di Washington di imporre un governo fantoccio alla Siria?
di
Stephen Gowans
Ottawa (Canada) | 10 novembre 2012La segretaria di Stato degli USA Hillary Clinton dice che Washington ha bisogno di “un’opposizione che sappia resistere decisamente agli sforzi degli estremisti di dirottare la rivoluzione siriana” [101] ma non riesce ad aggiungere che anche gli Stati Uniti devono essere disposti a fare la stessa cosa.
Le rivolte per rovesciare dei governi vengono spesso divise tra i militanti che fanno il lavoro sporco sul terreno e i politici che guidano la lotta nella sfera politica. Secondo le regole, le (...)
Ottawa (Canada) | 9 novembre 2012Il Pentagono sta lavorando per circondare l’Eurasia e la Triplice Intesa eurasiatica formata da Cina, Russia e Iran. Per ogni azione, tuttavia, vi è una reazione. Nessuna di queste tre potenze eurasiatiche resterà un obiettivo passivo davanti gli USA. Pechino, Mosca e Teheran prendono le proprie contromisure per contrastare la strategia del Pentagono dell’accerchiamento militare.
Mosca (Russia) | 30 settembre 2012L’assassinio brutale dell’ambasciatore statunitense Chris Stevens e di altri tre diplomatici statunitensi a Bengasi, culla della rivolta anti-Gheddafi in Libia, indica l’estremamente improvvida politica estera degli Stati Uniti negli ultimi anni. I commentatori e gli esperti sono impegnati alla ricerca di un movente per l’intervento dei teppisti. Si tratta dell”Innocenza dei musulmani’, un film mediocre, la vera causa della rivolta o era solo un pretesto? Più li ascoltiamo, più sia ha (...)
Francoforte (Germania) | 30 settembre 2012Parte I: la Siria arriva nel Caucaso russo
Il 28 agosto Sheikh Said Afandi, noto leader spirituale della Repubblica autonoma russa del Daghestan, veniva assassinato. Un’attentatrice suicida jihadista era riuscita ad entrare in casa sua e a far esplodere un ordigno esplosivo. L’obiettivo dell’omicidio era stato accuratamente selezionato. Sheikh Afandi, 75enne leader musulmano Sufi, aveva svolto un ruolo critico nel tentativo di giungere ad una riconciliazione in Daghestan, tra i salafiti (...)
Francoforte (Germania) | 30 agosto 2012Dal crollo dell’Unione Sovietica e la fine nominale della guerra fredda, una ventina di anni fa, invece di ridurre la dimensione della loro mastodontica spesa per la difesa, il Congresso e tutti i presidenti degli Stati Uniti hanno ampliato enormemente la spesa per nuovi sistemi di armamenti, l’aumento delle basi militari permanenti in tutto il mondo e l’espansione della NATO non solo ai paesi del Patto di Varsavia, nell’immediata periferia della Russia, ma ha anche ampliato la NATO e la (...)
Damasco (Siria) | 28 agosto 2012È dagli ultimi quattro secoli che i leader politici stanno cercando di creare un ordine internazionale che governi i rapporti fra le nazioni e prevenga le guerre. Se il principio della sovranità dello stato ha dato dei risultati, le organizzazioni intergovernative riflettono principalmente l’equilibrio del potere in quel dato momento. Quanto all’ambizioso progetto USA di un Nuovo Ordine Mondiale, questo si sta frantumando contro le nuove realtà geopolitiche.
Damasco (Siria) | 24 luglio 2012Mentre la stampa occidentale presenta l’esercito libero siriano come un’organizzazione armata rivoluzionaria, Thierry Meyssan afferma da più di un anno che si tratta invece di una formazione controrivoluzionaria. Secondo lui, sarebbe passata a poco a poco dalle mani delle monarchie reazionarie del Golfo a quelle della Turchia, che agisce per conto della NATO. Una tale affermazione controcorrente richiede una dimostrazione argomentata...
Damasco (Siria) | 20 luglio 2012Le potenze occidentali e del Golfo hanno lanciato la più grande operazione di guerra segreta dai tempi dei Contras in Nicaragua. La battaglia di Damasco non è destinata a rovesciare il presidente Bashar al-Assad, ma a spezzare l’esercito siriano per meglio assicurare il dominio di Israele e degli Stati Uniti in Medio Oriente. Mentre la città si sta preparando a un nuovo assalto dei mercenari stranieri, Thierry Meyssan traccia il punto della situazione.
Damasco (Siria) | 27 giugno 2012Alla fine del XX.mo secolo, la buona notizia sarebbe stata il crollo dell’URSS come impero che imponeva la sua legge all’Europa centrale, e la cattiva sarebbe stata la sopravvivenza degli Stati Uniti come impero che impone la sua legge su Europa Occidentale, America Latina e altre parti del mondo. La rinascita della Russia e l’ascesa della Cina portano inesorabilmente all’invenzione di un nuovo ordine internazionale, in cui l’anacronistico impero degli Stati Uniti dovrà scomparire. Pertanto, gli strateghi stanno discutendo il modo di limitare gli scontri inerenti ai periodi di transizione. Per il dottor Imad Shuebi, i nuovi leader del mondo, Beijing e Mosca, agiscono con cautela per evitare una guerra mondiale, ma si aspettano dei sanguinosi conflitti (...)
Mexico (Mexique) | 25 giugno 2012Gli incontri continuano ad alta velocità, per i leader mondiali. Dopo il vertice della NATO e del G8 a Chicago e poco prima del Vertice della Terra di Rio, poi il vertice UE a Bruxelles a fine mese, Alfredo Jalife analizza la riunione del G20 che ha appena avuto luogo in Messico. Secondo lui il 2012 è un anno di transizione e le contraddizioni che attraversano questo governo economico mondiale sono troppo grandi per aspettarsi delle decisioni spettacolari. All’ombra delle piramidi messicane, è sugli incontri bilaterali che ci invita a volgere il nostro sguardo.
Beirut (Libano) | 15 giugno 2012E’ ormai certo che la cosiddetta “crisi siriana”, che fin dall’inizio ci sembrava essere una guerra mondiale contro la Siria, sia diventato un problema universale attorno a cui il mondo si è diviso in due campi: il campo occidentale che ha progettato, promosso e diretto l’attacco da parte di mercenari arabi o regionali, almeno finora; e il campo avversario che si è unito con la forza dei propri obiettivi strategici.
Quest’ultimo ha formato un gruppo internazionale che ritiene che il successo dei (...)
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L’attacco contro il WTC era stato anticipato dalla Rand Corporation




