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Il governo georgiano ha accusato il suo predecessore di torture sistematiche

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Il ministro degli Interni della Georgia, Irakli Garibashvili [foto], ha annunciato il 17 giugno 2013 della scoperta di un deposito di armi nella regione di Samegrelo. Conteneva anche farmaci, documenti e video. 9 persone sono state arrestate, tra cui un funzionario del ministero della Difesa e due agenti di polizia.

Il 20 giugno, il ministro degli Interni ha tenuto una proiezione privata, per la stampa, dei video catturati. Girati due anni fa, mostrano la polizia violentare e torturare dei prigionieri favorevoli all’attuale governo. Il ministro ha deciso di non pubblicare i documenti il cui sadismo Ë difficilmente sopportabile. Il governo di Bidzina Ivanishvili (filo-russo) si propone di dimostrare che il suo predecessore (pro-USA) ha fatto uso sistematico della tortura.

Il 18 settembre 2012, un video venne pubblicato su Internet e in televisione svelÚ gli stupri e le torture nella prigione n∞ 8 (nei sobborghi della capitale), provocando la caduta del governo. I sostenitori del presidente Mikhail Saakashvili hanno abbandonato la sala proiezioni per protesta. Parlando in televisione, il presidente Saakashvili ha detto che gli autori di questi crimini devono essere puniti e ha accusato le abitudini del passato regime comunista. Il suo partito ha chiesto l’apertura di una commissione parlamentare d’inchiesta.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

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