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Teheran (Iran) | 29 aprile 2013Sayyed Hassan Nasrallah è arrivato questa mattina, 29 aprile 2013, a Teheran, su invito di Ali Akbar Velayati, Segretario Generale della Conferenza mondiale sul risveglio islamico. Parteciperà alla conferenza "Il Risveglio islamico e gli Ulema" .
I viaggi all’estero di Sayyed Hassan Nasrallah, segretario generale del movimento Hezbollah, sono particolarmente rari.
28 febbraio 2013Washington riconosce ora che il presidente Ahmadinejad (il cui secondo mandato scade a giugno e non può più candidarsi ) è stato eletto dai suoi concittadini.
Fino ad oggi, Washington ha affermato che le elezioni presidenziali del 2009 erano state truccate e che l’amministrazione Ahmadinejad era illegittima. In realtà, la NED ha messo in scena una tentata rivoluzione colorata, dal titolo "Rivoluzione verde". Andando contro i media occidentali, solo due intellettuali hanno denunciato (...)
Teheran (Iran) | 23 febbraio 2013La democrazia iraniana è in piena ebollizione. Le divisioni del 2009 sono ormai superate dagli eventi, al punto che il presidente Obama ha appena ammesso pubblicamente che Mahmud Ahmadinejad era stato ben eletto a suo tempo da una maggioranza dei suoi connazionali. Il movimento verde che aveva saldato la borghesia urbana e una parte della gioventù non è durato a lungo. Ormai, Washington non fa più conto sul rovesciamento del regime, ma sulla sua divisione. Gli USA vorrebbero approfittare della crisi tra la corrente religiosa del clan Larijani e la corrente nazionalista della famiglia Ahmadinejad.
28 novembre 2012La costruzione del nuovo gasdotto Iran-Iraq-Siria è stata rilanciata IL 19 novembre 2012.
Il gasdotto, con una lunghezza di 1500 km, fornirà gas da Asalouyeh a Damasco. Sarà successivamente esteso attraverso il Mediterraneo verso l’Europa. Il costo finale di questo investimento sarà di 10 miliardi di dollari.
Il progetto è stato siglato il 25 giugno 2011, ed era stato congelato a causa della guerra in Siria. E’ stato riavviato dopo la rielezione del presidente Barack Obama e la ripresa dei (...)
Ottawa (Canada) | 9 novembre 2012Il Pentagono sta lavorando per circondare l’Eurasia e la Triplice Intesa eurasiatica formata da Cina, Russia e Iran. Per ogni azione, tuttavia, vi è una reazione. Nessuna di queste tre potenze eurasiatiche resterà un obiettivo passivo davanti gli USA. Pechino, Mosca e Teheran prendono le proprie contromisure per contrastare la strategia del Pentagono dell’accerchiamento militare.
Teheran (Iran) | 16 settembre 2012Si è tenuto di recente a Teheran il XVI vertice dei Paesi Non Allineati, dal 26 al 31 agosto. La maggior parte dei media occidentali ha ignorato l’evento. Ai loro occhi questo movimento non ha alcuna importanza. Tuttavia, 120 Stati vi hanno partecipato, rappresentando la maggior parte della popolazione mondiale e dell’economia globale. Dovremmo davvero pensare che tutte queste delegazioni si siano spostate per niente?
Storicamente, il Movimento dei Paesi Non Allineati, creato da Nasser, (...)
Dalla geopolitica del petrolio a quella del gas
La Siria al centro della guerra del gas nel Medio Oriente di
Imad Fawzi Shueibi
Damasco (Siria) | 10 maggio 2012L’attacco mediatico e militare contro la Siria è direttamente correlato alla concorrenza globale per l’energia, come spiegato dal professor Imad Shuebi nel magistrale articolo che pubblichiamo. Nel momento in cui l’area dell’euro rischia di crollare, dove una grave crisi economica ha portato gli Stati Uniti a indebitarsi per 14940 miliardi, e se la loro influenza sta diminuendo di fronte alle potenze emergenti del BRICS, diventa chiaro che la chiave per la rivincita economico e il dominio politico risiede principalmente nel controllo dell’energia del 21° secolo: il gas. Poiché si trova al centro del più colossale giacimento di gas del mondo, la Siria è nel mirino. Le guerra del secolo scorso sono state per il petrolio, ma ora inizia una nuova era, quella delle guerre per il (...)
8 maggio 2012Yuval Diskin, ex capo dello Shabak ("Shin Bet"), l’agenzia di controspionaggio d’Israele, ha a sua volta pesantemente criticato le posizioni difese dal primo ministro Benjamin Netanyahu e dal ministro della difesa Ehud Barak.
Per quanto riguarda le relazioni tra ebrei israeliani e gli altri gruppi etnici, Diskin ha affermato che "negli ultimi 15 anni, Israele è diventato sempre più razzista. Tutti gli studi lo dimostrano. C’è il razzismo contro gli arabi e contro gli stranieri, e siamo diventati (...)
4 maggio 2012Durante un’intervista del quotidiano Haaretz, in occasione della ricorrenza dell’auto-proclamazione dello Stato di Israele, il generale Benny Gantz ha ammesso che l’Iran non ha intenzione di fabbricare la bomba atomica. Fra una questione e l’altra il Capo di Stato Maggiore ha dichiarato:
«L’Iran si sta muovendo, passo dopo passo verso il momento in cui sarà in grado di decidere di costruire una bomba nucleare. Non ha ancora deciso se fare il grande passo. Secondo le prospettive iraniane, finché (...)
23 aprile 2012Il mese scorso, l’agenzia atlantista Reuters aveva mandato in onda un reportage fotografica di Caren Firouz e un video intitolato "Migliaia di donne si stanno addestrando per diventare assassini ninja dell’Iran" [16]. I praticanti di ninjutsu, un’arte marziale giapponese, sono stati presentati come appartenenti ad una unità di elite di killer "in grado di affrontare i nemici dell’Iran nel combattimento ravvicinato." .
L’informazione è stata presa, senza un previa verifica, da molti media (...)
Roma (Italia) | 9 marzo 2012Sul palcoscenico di Washington, sotto i riflettori dei media mondiali, Barack Obama ha declamato: «Quale presidente e comandante in capo, preferisco la pace alla guerra». Ma, ha aggiunto, «la sicurezza di Israele è sacrosanta» e, per impedire che l’Iran si doti di un’arma nucleare, «non esiterò a usare la forza, compresi tutti gli elementi della potenza americana».
Comprese quindi le armi nucleari. Parole degne di un Premio Nobel per la pace. Questo il copione. Per sapere come stanno veramente le (...)
14 febbraio 2012Il segretario generale del sindacato delle raffinerie italiane, Piero de Simone, ha rivelato che l’Italia sta per chiudere cinque raffinerie a causa delle sanzioni unilaterali adottate dall’UE contro l’Iran e il boicottaggio delle sue risorse petrolifere.
Nella loro ultima riunione tenutasi a Bruxelles 23 gennaio 2012, i ministri degli esteri dell’Unione europea hanno imposto nuove sanzioni contro l’Iran, compreso il divieto dell’acquisto di petrolio da tale paese, il congelamento dei beni (...)
1 febbraio 2012Nonostante la censura dell’Ufficio britannico delle comunicazioni che ha eliminato il canale PressTV dalla piattaforma Sky, i telespettatori nel Regno Unito possono continuare a guardare il canale notiziario attraverso altri satelliti o visitando vari siti web.
Potete guardare PressTV dal vivo in tutto il mondo su questi siti:
Press TV per guardare i servizi dal vivo (Tutto il Mondo)
Zattoo (piattaforma Internet e IPTV. Adatto per PC, Mac, Linux, tablet PC e smartphone) (Gran Bretagna) (...)
30 gennaio 2012Secondo il Ministro della Scienza e della Tecnologia, Kamran Daneshjo, molti giovani studiosi iraniani hanno chiesto di cambiare corso di studi in risposta all’assassinio di un loro scienziato.
Mostafa Ahmadi Roshan, 32 anni, è stato ucciso l’11 gennaio quando una bomba è stata piazzata con un magnete sull’auto con cui era con altri due passeggeri.
Lavorava al programma di arricchimento dell’uranio del sito a Natanz, e si è formato presso l’Università Sharif di Tehran, l’università scientifica (...)
30 gennaio 2012Rapidi nel descrivere "violazione della libertà di espressione" la revoca della licenza a una stazione televisiva che apertamente aveva chiesto e contribuito a organizzare un colpo di stato, i paesi europei non esitano però a bloccare, per motivi chiaramente fuorvianti, le trasmissioni delle stazioni TV satellitari che criticano le loro politiche.
Ricordiamo nel 2004 la decisione del Consiglio di Stato francese di vietare il canale di Hezbollah, al-Manar, per disturbo dell’ordine pubblico, o (...)
14 gennaio 2012Durante la visita del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad a Caracas il 9 gennaio, il suo omologo venezuelano Hugo Chavez ha parlato con lui sulla scalinata del palazzo presidenziale di Miraflores. L’agenzia di stampa francese AFP era così ansiosa di estrarre il discorso di Chavez dal contesto, per dare l’illusione che i due capi di stato fomentassero un progetto per attaccare gli Stati Uniti.
Il sito Mecanopolis ha smantellato questa manipolazione confrontando la trascrizione del brano (...)
Gli USA uscirebbero sconfitti nel Golfo Persico da una guerra con l’Iran?
di
Mahdi Darius Nazemroaya
12 gennaio 2012Fornendo delle preziose intuizioni sulle dinamiche riguardanti lo stallo tra Iran e Stati Uniti portato avanti nello stretto di Hormuz, strategicamente decisivo, Nazemroaya descrive una situazione che riporta inevitabilmente alla mente la storia di Davide e Golia. Con la geografia e le leggi internazionali decisamente dalla parte dell’Iran potrebbe esserci in serbo un finale altrettanto sorprendente.
12 gennaio 2012I tempi troppo lunghi per implementarli e richiedenti investimenti significativi, i progetti dei gasdotti volti a soddisfare la forte domanda dell’Europa e a diversificare le proprie fonti di approvvigionamento, la dicono lunga sulle ambizioni atlantiste nella regione. Il progetto Nabucco, ideato per collegare la Turchia all’Europa Centrale, la cui redditività è stata sospesa a un rovesciamento del governo iraniano (paese che è la fonte di approvvigionamenti del progetto), è ormai superato. (...)
2 novembre 2011La Russia, che aveva rinunciato a consegnare i missili S-300 all’Iran, dopo il voto della risoluzione 1929, infine ha deciso di vendere dei rivelatori di Radar mobili 1L222 Avtobaza. Questa è un’arma puramente difensiva e non rientra nell’ambito dell’embargo delle Nazioni Unite. In pratica, consentirà agli iraniani di osservare tutti i movimenti aerei, non solo sul loro territorio, ma in tutto il Medio Oriente.
Questa decisione fa seguito all’annuncio dell’installazione di un gigantesco radar ABM (...)
Beirut (Libano) | 19 ottobre 2011L’amministrazione Obama ha lanciato una nuova accusa contro l’Iran. Questa volta Teheran avrebbe ordinato un piano per uccidere l’ambasciatore saudita a Washington. Nonostante i dettagli forniti alla stampa, le cancellerie si mostrano riservate. Il tempo in cui gli alleati si sentivano obbligati ad aderire pienamente alle bugie statunitensi sembra finita.
2 ottobre 2011Nella sua settima dichiarazione, pubblicata il 27 settembre 2011, Inspire, la rivista ufficiale di al-Qaida in inglese, rimprovera il presidente Mahmoud Ahmadinejad, perché è d’accordo con i nostri dubbi sugli attentati dell’11 settembre 2001.
Per Inspire, l’Iran in particolare e gli sciiti in generale, condurrebbero una jihad superficiale contro gli Stati Uniti e rifiuterebbero di riconoscere l’11 settembre come "la più grande operazione speciale di tutti i tempi", e come una vittoria di (...)
26 settembre 2011La dichiarazione finale della Prima Conferenza Internazionale sul risveglio islamico, che ha riunito a Teheran 600 delegati da 80 paesi, che rappresentano le principali correnti politiche e religiose musulmane, ha dato una lettura sulla civiltà delle rivoluzioni arabe. A differenza dei media occidentali che parlano di una "primavera araba" e che stabiliscono un’analogia con l’allineamento dell’Europa orientale al modello occidentale, dopo la caduta dell’URSS, i partecipanti hanno evocato una (...)
12 novembre 2010Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha iniziato una visita ufficiale di due giorni in Iran.
La Repubblica Bolivariana e la Repubblica islamica si pensano come i due principali modelli rivoluzionari di oggi, in grado di combattere il sistema dominante mondiale, che descrivono sia come "imperialista" che "sionista".
Venezuela e Iran hanno firmato 80 accordi bilaterali dopo l’elezione di Mahmoud Ahmadinejad alla presidenza.
Nel 2009, i due paesi hanno costituito una banca comune, (...)
11 ottobre 2010Il leader dell’opposizione iraniana filo-Usa, Mir Hossein Mousavi, ha accusato il presidente Mahmoud Ahmadinejad di avere ancor più isolato il paese chiedendo una commissione d’inchiesta sull’11 settembre alla tribuna delle Nazioni Unite.
"Chi vi ha dato il mandato di metterci tutto il mondo contro con il vostro avventurismo e la vostra dittatura, aggravando la situazione economica e politica attuale?" Ha detto sul suo sito web, Kaleme.com. "Non vi applaudiamo neanche! Convocate un referendum (...)
Beirut (Libano) | 28 settembre 2010Il discorso di Ahmadinejad alle Nazioni Unite ha portato ad una massiccia campagna di disinformazione in occidente e una pronta risposta di Obama verso il popolo iraniano. Al di là dei lanci d’agenzia distorti e sulla base di testi originali, Thierry Meyssan delinea le questioni reali del dibattito indiretto tra i due capi di stato.
Teheran (Iran) | 17 settembre 2010Il saggista Bernard-Henry Levy e il Presidente Nicolas Sarkozy hanno mobilitato l’opinione pubblica francese per salvare dalla lapidazione una donna iraniana accusata di adulterio. Travolti dalle emozioni, i francesi non hanno avuto il tempo di verificare questa accusa, fino a quando Dieudonne M’Bala M’Bala s’è recato a Teheran. Sul posto, la cosa s’avvera del tutto falsa. Thierry Meyssan torna è su questa spettacolare e assai imprudente manipolazione.
23 agosto 2010Nel contesto della guerra tra leader che infuria a Mosca, molte decisioni dimostrano il vantaggio del primo ministro Vladimir Putin sul suo "amico trentennale" ed ora rivale, il presidente Dmitrij Medvedev.
Putin è riuscito a far fallire l’accordo tra i presidenti russo e francese per l’acquisto della Mistral. Dal momento dell’annuncio dal presidente Nicolas Sarkozy di questo contratto, abbiamo segnalato, in queste colonne, che Putin sospettasse l’istituzione di un sistema di appalti e (...)
Beirut (Libano) | 4 luglio 2010Per Thierry Meyssan, il dibattito sull’esistenza di un possibile programma di armamenti nucleari iraniano è una cortina fumogena. Le grandi potenze hanno fermato il trasferimento di tecnologia dalla caduta dello Scià e la rivoluzione islamica ha condannato il principio della bomba atomica. I pretesi sospetti occidentali non sono che trucchi utilizzati per isolare uno Stato che mette in discussione il dominio militare ed energetico, delle potenze nucleari e il loro diritto di veto nel Consiglio di sicurezza.
Roma (Italia) | 28 giugno 2010La Casa Bianca continua ad aumentare la pressione contro l’Iran per obbligarlo a cooperare in Afghanistan e in Irak. Mentre il Dipartimento di Stato ha avviato un blocco anti-iraniano tramite la risoluzione 1929, il Pentagono invia delle munizioni ad Israele e apre dei corridoi aerei per dare alla Tsahal la possibilità di colpire l’economia iraniana. Cederà Teheran davanti la minaccia?
Roma (Italia) | 28 giugno 2010Il passaggio di una flotta USA-israeliana attraverso il Canale di Suez non si deve interpretare come un segnale contro l’Iran, bensì come una minaccia diretta contro il Pakistan. E’ vero che avviene poco dopo il voto sulle sanzioni contro l’Iran al Consiglio di Sicurezza, però si tratta innanzitutto di una risposta contro l’accordo sul gas firmato fra Teheran e Islamabad.
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