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Chi sono i nazisti nel governo ucraino?

Il governo ucraino golpista è stato riconosciuto dalle potenze occidentali. Vi partecipano diversi membri di organizzazioni esplicitamente naziste, tra cui due dirigenti distintisi con false immagini di aggressione e tortura per convincere l’opinione pubblica occidentale della crudeltà del presidente democraticamente eletto Viktor Janukovich. Il vicesegretario del Consiglio di sicurezza nazionale ha rapporti con al-Qaida.

| Damasco (Siria)
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Il colpo di Stato organizzato dalla CIA a Kiev ha portato al potere un governo che rappresenta oligarchi ed estremisti. Tra i suoi membri vi sono diversi capi nazisti. È la prima volta dalla seconda guerra mondiale che dei politici che fanno riferimento direttamente al Terzo Reich sono saliti al potere in Europa. Due dei suoi membri sostengono avere le relazioni con l’emirato islamico del Caucaso del Nord, un’organizzazione di al-Qaida secondo le Nazioni Unite. E uno di loro combatté contro la Russia in tale contesto. Tre dei suoi membri furono coinvolti in operazioni di disinformazione spacciandosi per vittime del regime democratico di Viktor Janukovich.

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Andriy Parubiy (Андрій Парубій)

Andrej Parubij
Segretario del Consiglio nazionale sicurezza e difesa (corpo ombrello del Ministero della Difesa e delle Forze Armate).
Co-fondatore del Partito Social-Nazionale d’Ucraina (con Oleg Tjagnybok) [1].





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Dmytro Yarosh (Дмитро Ярош)
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Dmitrij Jarosh
Vicesegretario del Consiglio nazionale sicurezza e difesa (corpo ombrello del Ministero della Difesa e delle Forze Armate).
Capo del Trizub Stepan Bandera e di Fazione destra.
Jarosh ha combattuto con gli islamisti ceceni. Il 1 marzo 2014 ha chiesto aiuto all’emiro del Caucaso del Nord Doku Umarov, considerato dalle Nazioni Unite membro di al-Qaida. Nel video fasullo di Andrej Kozhemjakin, con Andrej Dubovik nel ruolo di poliziotto cattivo, aveva il ruolo del povero attivista umiliato nella neve [2].




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Oleksandr Sych (Александр Сыч)

Aleksandr Sych
Vicepremier e membro del Partito per la Libertà (Svoboda).
Attivista antiaborto (anche in caso di stupro).









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Ihor Tenyukh (Игорь Тенюх)

Igor Tenjukh
Ministro della Difesa. Anche se la sua adesione formale al Partito della libertà (Svoboda) non è certa, ha partecipato alle sue riunioni.
Laureatosi negli Stati Uniti, ha condotto le manovre congiunte Ucraina-NATO. Durante la guerra in Georgia (2008) organizzò l’assedio di Sebastopoli e fu nominato viceammiraglio. La sua nomina a ministro della Difesa ha convinto la Marina ucraina a non riconosce il nuovo governo e ad issare la bandiera russa.




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Serhiy Kvit (Сергей Квит)

Sergej Kvit
Ministro della Pubblica Istruzione.
Membro del Partito della Libertà (Svoboda).










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Andriy Mokhnyk (Андрей Мохник)

Andrej Mokhnik
Ministro dell’Ecologia e delle Risorse Naturali.
Membro del Partito della Libertà (Svoboda).










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Ihor Shvaika (Игорь Швайка)

Igor Shvajka
Ministro delle Politiche agricole e alimentari.
Membro del Partito della Libertà (Svoboda).










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Dmytro Boulatov (Дмитрий Булатов)
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Dmitrij Bulatov
Ministro della Gioventù e dello Sport.
Membro di UNA-UNSO.
Ha affermato di essere stato rapito e torturato orribilmente il 22-31 gennaio 2014. Poi si recò in Germania per cure senza incontrare i giornalisti. Tuttavia, il ministro degli Esteri Leonid Kojara ha detto che stava bene e che si trattava di una messa in scena. Infine, un mese dopo era in ottima forma.









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Oleh Makhnitsky (Олег Махницкий)

Oleg Makhnitskij
Procuratore generale dell’Ucraina.
Membro del Partito della Libertà (Svoboda).












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Tetiana Tchornovol (Татьяна Черновол)

Tatjana Chjornovol
Presidente della Commissione anticorruzione nazionale.
Membro di UNA-UNSO.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

[1] “All-Ukrainian Union "Svoboda" program”, Voltaire Network, 12 August 2009.

[2] “False immagini dall’Ucraina“, Rete Voltaire, 6 febbraio 2014.

Thierry Meyssan

Thierry Meyssan Intellettuale francese, presidente-fondatore del Rete Voltaire e della conferenza Axis for Peace. Pubblica analisi di politica internazionale nella stampa araba, latino-americana e russa. Ultimo libro pubblicato: L’Effroyable imposture : Tome 2, Manipulations et désinformations (éd. JP Bertand, 2007). Recente libro tradotto in italiano: Il Pentagate. Altri documenti sull’11 settembre (Fandango, 2003).

 
15 anni di crimini
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Dall’11 settembre 2001 a oggi
 
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