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Thierry Meyssan

Giornalista e scrittore, presidente del Réseau Voltaire.




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 Haiti e l’arma sismica

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 28 gennaio 2010 | Voltaire, édition internationale | La polemica iniziata con la pubblicazione sul nostro sito, di un articolo sulla possibile origine artificiale del terremoto in Haiti, ha bisogno di alcuni chiarimenti. Sì, l’arma sismica esiste e gli Stati Uniti la posseggono, e non sono i soli. Sì, le forze statunitensi erano pronte per uno spiegamento militare sull’isola. Non è sufficiente per trarne delle conclusioni, ma vale la pena di rifletterci su.

Il segreto di Guantanamo

 Di Thierry Meyssan | Mosca (Russia) | 28 ottobre 2009 | Voltaire, édition internationale | Pensate di essere informati su ciò che è accaduto a Guantanamo e vi stupite che il presidente Obama non può chiudere questo centro di tortura. Vi sbagliate. Ignorate il vero scopo di questo centro e ciò che lo rende indispensabile all’attuale amministrazione. Attenzione: se desiderate continuare a pensare che abbiamo valori comuni con gli Stati Uniti e dobbiamo essere alleati con loro, non leggete quest’articolo.

Dietro al Nobel per la Pace 2009

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 15 ottobre 2009 | Voltaire, édition internationale | Se l’assegnazione del Nobel per la pace ha portato un coro di lodi da parte dei leader dell’Alleanza atlantica, ha anche sollevato lo scetticismo nel mondo. Invece di discutere le ragioni che potrebbero giustificare, a posteriori, questa scelta a sorpresa, Thierry Meyssan espone la corruzione del Comitato per il Nobel e i legami tra il suo presidente, Thorbjørn Jagland, e i collaboratori di Obama.

11 Settembre: gli statunitensi prigionieri delle loro menzogne

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 20 settembre 2009 | Voltaire, édition internationale | Otto anni dopo gli attentati dell’11 settembre, Thierry Meyssan, che aveva avviato la sfida globale alla validità della versione di Bush dei fatti, riassume lo stato del dibattito per la nuova rivista russa Odnako. Il dissidente francese denuncia la "cortina di ferro" che separa a i popoli della NATO dal resto del mondo. Sottoposti a un bombardamento mediatico, non sono a conoscenza dei dibattiti che si sviluppano fuori dall’Occidente e continuano a credere che la sfida del 11 settembre è limitata a pochi gruppi di attivisti. Thierry Meyssan si interroga anche sull’ingenuità degli occidentali che credono a uno scenario infantile da fumetti americani, secondo cui venti fanatici avrebbero potuto colpire al cuore il più grande impero militare del (...)

Il comico più popolare della Francia ridicolizza gli USA

 Di Thierry Meyssan | 23 luglio 2009 | Voltaire, édition internationale | Mentre i grandi mezzi di comunicazione dei Paesi aderenti alla NATO hanno santificato il rapporto della commissione presidenziale Kean-Hamilton relativo agli attentati del’11 Settembre, il comico Jean-Marie Bigard si fa beffe di questa assurda storia in un clamoroso successo. Infatti, non più possibile sostenere la versione del governo, senza provocare ilarità.

L’"asse del male" dell’Amministrazione Obama
L’"asse del male" dell’Amministrazione Obama

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 18 luglio 2009 | Voltaire, édition internationale | La Segretaria di Stato Hillary Clinton ha pubblicamente manifestato preoccupazione per la costruzione di un mega-ambasciata iraniana in Nicaragua. Nella televisione statunitense, "esperti" hanno dissertato sulle operazioni militari segreto della Guardia rivoluzionaria iraniana, che si preparerebbero contro gli interessi latino-americani degli Stati Uniti e di Israele. Ma qual è la base fattuale di questa tarantella mediatica?

La tecnica dei colpi di Stato dal basso
Fallisce in Iran la « rivoluzione colorata »

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 30 giugno 2009 | Voltaire, édition internationale | La « rivoluzione verde » di Teheran è l’ultimo avatar delle « rivoluzioni colorate » che hanno permesso agli Stati Uniti d’imporre in parecchi paesi dei governi al loro soldo senza dover ricorrere alla forza. Thierry Meyssan, che ha consigliato due governi di fronte a queste crisi, analizza questo metodo e le ragioni del suo fallimento in Iran.

Perché dovrei disprezzare la scelta degli Iraniani ?

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 22 giugno 2009 | Voltaire, édition internationale | Numerosi lettori hanno reagito furiosamente all’ultimo articolo di Thierry Meyssan. Egli si era ripromesso di rispondervi. Malauguratamente incorreggibile, non solo egli non fa onorevole ammenda, ma persiste e si firma.

La CIA e il laboratorio iraniano

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 20 giugno 2009 | Voltaire, édition internationale | La notizia di una possibile frode elettorale si è sparsa per Teherán alla velocità della luce e ha fatto scendere in piazza i sostenitori dell’ayatollah Rafsanjani contro quelli dell’ayatollah Khamenei. Questo caos è stato provocato dietro le quinte dalla CIA, che semina la confusione sommergendo gli iraniani di SMS contraddittori. Thierry Meyssan spiega questo esperimento di guerra psicologica.

Il discorso del Cairo
Obama e i secondi fini della mano tesa ai musulmani

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 15 giugno 2009 | Voltaire, édition internationale | Il presidente degli Stati Uniti ha teso la mano ai musulmani nel suo discorso molto mediatizzato del Cairo. La sua intenzione è di voltare così la disastrosa pagina della « crociata » di Bush nel Grande Medio Oriente. Tuttavia, in questo esercizio di pubbliche relazioni, i voli pindarici hanno sostituito i necessari chiarimenti, mentre saltavano fuori i nuovi appetiti di Washington.

Intervista all’autore di «Sarkozy, Israël et les juifs»

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 3 giugno 2009 | Voltaire, édition internationale | L’ultimo libro dello storico francese Paul-Éric Blanrue non sarà disponibile presso le librerie francesi, non perché per il suo contenuto abbia subito una condanna penale o amministrativa, ma perché il distributore del suo editore, nel disprezzo totale della libertà d’espressione, ha semplicemente deciso di non diffonderlo. Il fatto è che l’argomento è esplosivo; esso tratta i legami tra il presidente della Repubblica francese e la colonia ebraica in Palestina. A causa della concentrazione economica nel campo editoriale, la censura politica non passa più attraverso le istituzioni pubbliche, ma attraverso i grandi gruppi privati. Réseau Voltaire ha intervistato l’autore ed h deciso di diffondere il suo libro per corrispondenza.

Asse del Male
Caso Hariri : dopo la Siria, messi sotto accusa Hezbollah e l’Iran

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 30 maggio 2009 | Voltaire, édition internationale | Quattro anni dopo l’assassinio dell’ex Primo ministro libanese Rafic Hariri, l’inchiesta internazionale non è ancora arrivata ad una conclusione e dà luogo a nuove manipolazioni politiche. Ben lontano dal rigore dovuto ad un procedimento giudiziario, un articolo dello Spiegel apre un nuovo episodio della telenovela : poiché hanno dovuto rinunciare ad accusare la Siria per mancanza di prove, gli inquirenti vicini agli Stati Uniti e ad Israele designano ora l’Iran. Questo rilancio interviene come un controfuoco dopo che un giornalista statunitense, esprimendosi su Russia Today, ha accusato Dick Cheney di essere il mandante del crimine.

L’operazione «Piombo Fuso»
La guerra israeliana è finanziata dall’Arabia saudita

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 10 gennaio 2009 | Voltaire, édition internationale | L’attacco israeliano contro Gaza è un’opzione preparata da lunga data. La decisione di attivarlo è stata presa in risposta alla nomina dell’amministrazione Obama. I cambiamenti strategici a Washington sono sfavorevoli per gli scopi espansionistici di Tel Aviv. Israele ha dunque cercato di forzare la mano della nuova presidenza statunitense mettendola dinanzi al fatto compiuto. Ma per organizzare la sua operazione militare, Israele ha dovuto sostenersi su nuovi partner militari, l’Arabia Saudita e l’Egitto, che costituiscono ormai un paradossale asse sionista-musulmano.Riad finanzia le operazioni, rivela Thierry Meyssan, mentre Il Cairo organizza i paramilitari.

Aggiustamento, mutazione o crollo dell’impero ?

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 26 novembre 2008 | Voltaire, édition internationale | Dall’estate 2006, Thierry Meyssan pronostica il crollo degli Stati Uniti a medio termine seguito dalla loro disgregazione. Questo punto di vista - che ha fatto molto sorridere - trova oggi un inizio di conferma: nulla sembra fermare la crisi finanziaria USA che si trasforma in crisi economica. Secondo questo analista, che è un politologo e non un economista, i vertici economici che si susseguono in questi giorni non hanno come scopo la risoluzione della crisi, ma rappresentano una rivolta degli Stati vassalli per riorganizzare un sistema che, benché agonizzante, continua a portare vantaggio agli Stati Uniti.

Un bello show no fa una democrazia

 Di Thierry Meyssan | Mosca (Russia) | 5 novembre 2008 | Voltaire, édition internationale | I media degli Stati membri della NATO danno un’ampia copertura alle elezioni presidenziali negli USA. Così facendo, trasmettono un doppio messaggio: l’avvenire dei popoli alleati si gioca a Washington, e gli Stati Uniti sono un modello di democrazia. Ora, è risaputo che l’elezione del presidente USA è falsata dal denaro. L’edizione 2008 è già costata più di 1,5 miliardi di dollari. Tuttavia questa critica resta superficiale in quanto lascia credere che i mezzi finanziari determinino il vincitore, mentre può forse accadere l’inverso: i soldi vanno al vincitore preventivamente designato. In realtà, fa notare Thierry Meyssan, la classe dirigente statunitense manipola ogni fase del processo elettorale, dalle primarie alle conventions, dalle liste elettorali alle macchine per il voto. Negli Stati Uniti, la democrazia è una pura (...)

In un vicolo cieco in Afghanistan, la NATO organizza un attentato in Pakistan

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 22 settembre 2008 | Voltaire, édition internationale | Lo slogan che paragona l’attentato d’Islamabad e l’11-settembre è più realistico di quanto può sembrare. Effettivamente, questa carneficina non rivendicata serve esclusivamente agli interessi della NATO: l’Alleanza atlantica deve urgentemente assumere il controllo del passo pakistano di Khyber per l’approvvigionamento delle sue truppe in Afghanistan. Nel caso in cui l’Alleanza arrivasse a ristabilire solo parzialmente il suo sistema logistico, Washington progetta di sacrificare le truppe alleate.

Una petizione degli intellettuali USA contro Eva Golinger e Thierry Meyssan
Imperialisti di destra ed imperialisti di sinistra

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 25 agosto 2008 | Voltaire, édition internationale | Dalla pubblicazione su Voltairenet.org di un articolo di Thierry Meyssan sul ruolo di Albert Einstein Institution nelle pseudo “rivoluzioni” colorate organizzate dalla CIA, quest’organismo ed i suoi rappresentanti sono stati esclusi dalle principali tribune anti-imperialiste. Negando, in totale cattiva fede le accuse a carico, degli intellettuali della sinistra statunitensi tentano di riabilitare quest’istituto così utile alla sovranità “soft” sul resto del mondo. Anziché essere un dibattito, è un momento di verità.

Operazione Sarkozy : come la CIA ha piazzato uno dei suoi agenti alla presidenza della Repubblica francese

 Di Thierry Meyssan | Almaty (Kazakistan)  | 21 agosto 2008 | Voltaire, édition internationale | Nicolas Sarkozy deve essere giudicato per la sua azione e non in base alla sua personalità. Ma quando la sua azione sorprende perfino i suoi elettori, è legittimo entrare in dettaglio nella sua biografia ed interrogarsi sulle alleanze che lo hanno portato al potere. Thierry Meyssan ha deciso di scrivere la verità sulle origini del presidente della Repubblica francese. Tutte le informazioni contenute in questo articolo sono verificabili, ad eccezione di due imputazioni, segnalate dall’autore che si assume le sue responsabilità.

Le dimissioni dell’ammiraglio Fallon rilanciano le ostilità in Iraq

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 15 marzo 2008 | Voltaire, édition internationale | Contrariamente a quello che è stato scritto sulla stampa dominante, l’ammiraglio William Fallon non è stato silurato perché si opponeva al presidente Bush a proposito di un attacco contro l’Iran. Egli si è dimesso di propria iniziativa dopo che l’accordo che aveva negoziato e concluso con Teheran, Mosca e Pechino era stato sabotato dalla Casa Bianca. La scelta dell’amministrazione Bush rilancia la guerra in Iraq ed espone gravemente i GI’s di fronte ad una Resistenza ormai sostenuta dall’estero senza riserve.

Come lo "Stato profondo" sopravvive alle alternanze dei partiti
La continuita’ del potere USA, dietro la Casa Bianca

 Di Thierry Meyssan | Damasco (Siria) | 26 febbraio 2008 | Voltaire, édition internationale | Sessanta anni di propaganda atlantista ci hanno convinto che gli Stati Uniti sono una grande democrazia. Eppure, nessun osservatore pensa che Ronald Reagan o George W. Bush abbiano esercitato appieno il potere legato alla loro funzione, e allora chi comanda? O ancora, gli osservatori concordano che una volta ricontate le schede elettorali Al Gore aveva vinto le elezioni del 2000, ma allora perché Bush occupa la Casa Bianca? Tante domande alle quali nessun giornalista desidera rispondere. Thierry Meyssan rompe il tabù.

I servizi francesi hanno sventato una ondata di attentati di Al-CIA in Europa

 Di Thierry Meyssan | Beyrouth (Liban) | 18 febbraio 2008 | Voltaire, édition internationale | Una vasta compagna di attentati islamici avrebbe dovuto terrorizzare l’Europa tra il 20 e il 28 gennaio. E’ stata sventata in extremis dalla Direzione generale per la sicurezza esterna (DGSE) francese e dal suo omologo spagnolo, il CNI, sotto la supervisione di Josè Luis Rodriguez Zapatero. Ma questi attentati erano attesi dalla NATO per poter intervenire militarmente in Pakistan. Thierry Meyssan rivela i retroscena di questa macchinazione abortita.

Francis Gillery: "ho studiato il meccanismo della menzogna di Stato nel caso Diana"

 Di Thierry Meyssan | 29 agosto 2007 | Voltaire, édition internationale | Scrittore e regista, Francis Gillery conduce da svariati anni un’inchiesta sul caso Diana, o piuttosto sul modo in cui la ragione di Stato ha imposto una versione ufficiale e soffocato ogni contestazione a proposito della morte del suo amante, l’armatore Dodi Al-Fayed. In occasione della coraggiosa diffusione del suo film "Diana e i fantasmi dell’Alma" attraverso France 3, egli risponde alle domande di Thierry Meyssan.

Operazionz segreta
Chiuso il caso dei mercenari di Fatah al-Islam

 Di Thierry Meyssan | Parigi (Francia) | 27 agosto 2007 | Voltaire, édition internationale | L’esercito libanese ha vinto i mercenari di Fatah al-Islam trincerati da un mese nel campo palestinese di Nahr el Bared. La loro resa è una vittoria per il presidente Lahoud, così come la morte del loro capo è un sollievo per il clan Hariri che li aveva indirettamente ingaggiati per combattere gli Hezbollah e che era stato obbligato ad interrompere il versamento dei loro salari su richiesta del re dell’Arabia saudita. Thierry Meyssan ritorna su questa operazione segreta finita male.

Al-Qaeda in Iraq : Credere a George Bush o ai suoi generali ?

 Di Thierry Meyssan | Parigi (Francia) | 8 agosto 2007 | Voltaire, édition internationale | Mentre il presidente Bush mette in guardia i suoi concittadini contro il pericolo “di Al-Qaeda in Iraq” che formerebbe cellule per attaccare gli Stati Uniti, alcuni ufficiali superiori statunitensi hanno ammesso che questa organizzazione non esiste. Il generali Casey e Kimmit hanno riconosciuto che Al-Zarkawi era una fabbricazione dei loro servizi di guerra psicologica e il generale Bergner ha dichiarato che il suo successore, Al-Baghdadi, era un attore.

L’obssessione del complotto islamico mondiale

 Di Thierry Meyssan | Parigi (Francia) | 12 luglio 2007 | Voltaire, édition internationale | Fare in modo che l’opinione pubblica occidentale approvi il trattamento riservato ai Palestinesi dalle forze sioniste e le guerre depredatrici attorno al Golfo persico richiede, di fronte alla diversità delle situazioni ed all’inevitabile complessità della realtà, delle tecniche di propaganda elaborate miranti a disumanizzare il nemico e ridurre la sua causa politica generale all’oscurantismo religioso di una minoranza. Una casa di produzione finanziata dal regime israeliano si pone come un vero laboratorio in questo campo. Thierry Meyssan analizza le tecniche messe in opera nella sua ultima produzione, Obsession: Radical Islam’s War Against the West, un "documentario risolutamente dedicato alla promozione dello "choc delle civiltà"".

La Russia fa appello agli Europei perche’ lascino la NATO

 Di Thierry Meyssan | Parigi (Francia) | 9 marzo 2007 | Voltaire, édition internationale | Invitatosi alla 43A Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baveria, il presidente russo Vladimir V. Putin è venuto per sfidare gli Stati Uniti. Egli ha esortato gli Europei a rompere il Patto atlantico che li lega ad una potenza bellicosa dalla quale essi non hanno niente da sperare. Nel contesto di un possibile intervento militare statunitense contro l’Iran, Mosca gettato lo sconcerto e la divisione tra gli « Alleati ».

A Herzliya, Israele svela la sua strategia contro l’Iran

 Di Thierry Meyssan | 26 febbraio 2007 | Voltaire, édition internationale | Parlamentari e Ministri, principalmente israeliani e statunitensi, si sono affollati alla settima conferenza di Herzliya per sentire svelare la strategia israeliana contro l’Iran: strumentalizzare la pseudo minaccia nucleare per rovesciare la repubblica islamica che ha il torto di sostenere le Resistenze in Palestina, in Iraq e in Libano. Il riassunto di questi quattro giorni di dibattito come se vi foste stati.

Angela Merkel, una neoconservatrice alla presidenza dell’Unione Europea

 Di Thierry Meyssan | Parigi (Francia) | 17 gennaio 2007 | Voltaire, édition internationale | La guida dell’Unione Europea del primo semestre 2007 spetta alla Germania. Ecco il sorprendente percorso politico dell’ex responsabile della propaganda comunista della Repubblica Democratica Tedesca, poi cancelliere della Germania riunificata per il partito Cristiano Democratico. Con i legami che la uniscono ai neoconservatori e la sua concezione di una leadership statunitense in Europa

I neoconservatori e la politica del ’costruttore di caos’

 Di Thierry Meyssan | Parigi (Francia) | 2 gennaio 2007 | Voltaire, édition internationale | Da Washington a Tel-Aviv, ci si rallegra delle operazioni militari in corso in Medio Oriente. Secondo Condoleezza Rice, i dolori del Libano sono le «contrazioni della nascita di un nuovo Medio Oriente». Per i teorici del «costruttore di caos», è necessario fare scorrere sangue per imporre un “nuovo ordine” in una regione ricca in idrocarburi. Pianificata da lunga data, l’offensiva di Tsahal contro il Libano è sorvegliata dal dipartimento della difesa degli Stati Uniti.

’Ognuno puo’ constatare che nessun Boeing si e’ schiantato sul Pentagono’

 Di Thierry Meyssan | Parigi (Francia) | 26 maggio 2006 | Voltaire, édition internationale | Il 16 maggio 2006, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha reso pubblici due video, ripresi da telecamere di sorveglianza, che si ritiene mostrino un aereo schiantatosi sul Pentagono l’11 settembre 2001. La consegna ai media di questi documenti - che sono già stati diffusi in forma di immagini statiche l’8 marzo 2002 - ha luogo circa cinque anni dopo gli avvenimenti. In una dichiarazione fatta a Parigi, Thierry Meyssan considera questo gesto come un tentativo di disinnescare la polemica sugli attentati, che in questo periodo sta aumentando, negli Stati Uniti. L’autore de L’incredibile menzogna e di Pentagate si compiace della pubblicazione di questi video, ed invita ciascuno a constatare da sé che nessuna traccia di qualsivoglia Boeing 757-200 è osservabile nelle (...)

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