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Washington chiede a Mosca di non colpire Al Qaeda

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Il ministro russo agli Affari esteri, Sergey Lavrov, il 4 giugno scorso ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno chiesto alla Russia di non colpire in Siria Al Qaeda.

Nella regione d’Idleb, forze definite da Washington “ribelli moderate” si sono mescolate a quelle del Fronte al-Nusra, il ramo siriano di Al Qaeda. L’accordo di cessate il fuoco del 27 febbraio scorso prevedeva che le forze sostenute dagli Stati Uniti avrebbero dovuto distaccarsi dai gruppi inseriti dall’ONU nella lista dei “terroristi”. Così non è stato.

Ufficialmente Al Qaeda ha ideato e realizzato gli attentati dell’11 settembre 2001, che fecero 2.977 morti. Gli Stati Uniti fecero guerra all’Emirato islamico d’Afghanistan e all’Iraq principalmente a causa del sostegno di questi Paesi ad Al Qaeda (anche se in seguito Washington ha ammesso che l’Iraq non era implicato).

Negli ultimi anni Al Qaeda ha finanziato l’AKP turco, ha aiutato la NATO a rovesciare la Jamahiriya araba libica e ha svolto in Siria «un buon lavoro », come ha detto Laurent Fabius.

Dopo la pubblicazione del libro di Thierry Meyssan L’Effroyable Imposture [1], la messa in discussione della responsabilità di Al Qaeda negli attentati dell’11 settembre viene bollata dalla maggior parte degli Stati membri della NATO come “complottista”.

Traduzione
Rachele Marmetti
Il Cronista

[1] L’incredibile menzogna. Nessun aereo è caduto sul Pentagono, Ed. Fandango, 15 euro. Ndt.

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