Rete Voltaire

Arrestato un jihadista che bruciava un villaggio rohingya

+

Secondo il generale Min Aung Hlaing, l’esercito birmano ha arrestato un uomo che aveva appena incendiato sette case nel villaggio rohingya di Mi Chaung Zay (cantone di Buthidaung).

Quest’uomo altri non è che Einu, un ufficiale dell’esercito di Salvezza dei Rohingya dell’Arakan, che ha esortato i membri della propria comunità a lasciare il Paese, accusando l’esercito birmano, per l’appunto, di incendiare i villaggi.

Il fatto è accaduto lo scorso 4 ottobre, verso le 2.40 del mattino. L’esercito ha aiutato gli abitanti del villaggio a spegnere l’incendio.

Dopo l’attacco degli jihadisti a commissariati di polizia e caserme del 25 agosto scorso, esercito e jihadisti si accusano reciprocamente d’incendiare villaggi.

Traduzione
Rachele Marmetti
Il Cronista

Rete Voltaire

Voltaire, edizione internazionale

L’articolo è su licenza Creative Commons

Potete riprodurre liberamente gli articoli del Réseau Voltaire a condizione di citare la fonte, di non modificarli e di non usarli a scopi di lucro (licenza CC BY-NC-ND).

Sostenere Rete Voltaire

Visitate il sito dove troverete analisi approfondite che vi aiuteranno a comprendere la realtà. Per continuare questo lavoro, abbiamo bisogno della vostra participazione.
Aiutateci con un contributo.

Come partecipare alla Rete Voltaire?

Gli animatori del Réseau sono tutti volontari.
- Traduttori professionali: potete partecipare alla traduzione degli articoli.