Alfredo Jalife-Rahme
Professore di Scienze politiche e sociali all’Università nazionale autonoma del Messico (UNAM). Pubblica articoli di politica internazionale sul quotidiano La Jornada e sul settimanale Contralínea. Ultimo libro pubblicato: El Hibrido Mundo Multipolar: un Enfoque Multidimensional (Orfila, 2010).
Mexico (Mexique) | 7 dicembre 2012Dopo aver acquistato la maggior parte di Jukos ed essere entrata in una joint venture con Exxon-Mobil per l’estrazione di petrolio nel Mar Nero, la Rosneft ha assorbito la TNK-BP. In tal modo, la Russia, che controlla la Gazprom, la prima società gasifera del mondo, acquisisce anche la prima azienda petrolifera del mondo. L’analista Alfredo Jalife-Rahme confronta la strategia nazionale di Vladimir Putin con la logica mercantile liberale che prevale nel suo paese, il Messico, un parallelo che è un esempio.
Mexico (Mexique) | 25 giugno 2012Gli incontri continuano ad alta velocità, per i leader mondiali. Dopo il vertice della NATO e del G8 a Chicago e poco prima del Vertice della Terra di Rio, poi il vertice UE a Bruxelles a fine mese, Alfredo Jalife analizza la riunione del G20 che ha appena avuto luogo in Messico. Secondo lui il 2012 è un anno di transizione e le contraddizioni che attraversano questo governo economico mondiale sono troppo grandi per aspettarsi delle decisioni spettacolari. All’ombra delle piramidi messicane, è sugli incontri bilaterali che ci invita a volgere il nostro sguardo.
Il quarto dialogo strategico ed economico tra gli Stati Uniti e la Cina
Quiproquo: la vendita di banche statunitensi alla Cina e la rivalutazione dello yuan di
Alfredo Jalife-Rahme
Mexico (Mexique) | 28 maggio 2012Il quarto ciclo di negoziati Sino-statunitensi ha avuto luogo tra l’euforia delle nuove concessioni apparenti di Beijing: massicci investimenti finanziari negli Stati Uniti e rivalutazione dello yuan nei confronti del dollaro, come Washington ha a lungo preteso. Tuttavia, non bisogna farsi ingannare sul significato dell’evento, osserva Alfredo Jalife-Rahme: la Cina non ha acconsentito a questi sacrifici per sottomettersi agli Stati Uniti, ma per inibire il loro imperialismo. Beijing ha usato le sue armi finanziarie e monetarie per neutralizzare l’aggressività di Washington, mentre ha cominciato la costruzione di una vasta area di libero scambio, con degli stati finora sotto l’ampia influenza degli Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone
Lo spostamento strategico di Obama: de-globalizzazione e contenimento militare della Cina
di
Alfredo Jalife-Rahme
Mexico (Mexique) | 17 gennaio 2012Il politologo politico messicano Alfredo Jalife-Rahme analizza le opzioni strategiche e di bilancio recenti del Pentagono e della Casa Bianca. Mentre una frangia estremista continua a sostenere che gli Stati Uniti l’impossibile mantenimento del loro dominio su tutta la superficie del globo, il presidente Obama e il Segretario alla Difesa Leon Panetta, in linea con la politica avviata da Robert Gates, prendono atto del declino strutturale della potenza statunitense. Approfondiscono la rottura con l’era Bush-Cheney, reindirizzando le proprie risorse su obiettivi più realistici e ri-allocando gradualmente il loro mezzi verso l’Asia e la Cina.
Mexico (Mexique) | 7 ottobre 2011L’annuncio che il presidente russo Dmitrij Medvedev e il Primo Ministro Vladimir Putin pianificano il cambio di posizione a marzo, è stato dipinto dalla stampa internazionale come un affare personale tra i due. Per l’analista messicano Alfredo Jalife, ridurre la politica russa a queste due figure è una manovra dei mass media per nascondere ciò che è realmente in gioco: il recupero della sovranità energetica russa e il suo riavvicinamento militare con i paesi BRICS, soprattutto la Cina.
Il tramonto del dollaro avanza ma non e’ stato semplice sostituirlo dai grandi attori del pianeta
La Russia propone 6 divise multipolari di
Alfredo Jalife-Rahme
Mexico (Mexique) | 4 agosto 2010Il dominio onnipotente del centrismo del dollaro, inclusa la relativa bipolarità condivisa con l’euro, costituivano il riflesso dell’ordine unipolare che è arrivato alla sua fine con il declino multidimensionale degli USA, quando il mondo si muove verso un nuovo ordine multipolare che imperativamente dove tradursi in una pluralità delle divise dei grandi attori del pianeta.
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