Thierry Meyssan
Intellettuale francese, presidente-fondatore del Rete Voltaire e della conferenza Axis for Peace. Pubblica analisi di politica internazionale nella stampa araba, latino-americana e russa. Ultimo libro pubblicato: L’Effroyable imposture : Tome 2, Manipulations et désinformations (éd. JP Bertand, 2007). Recente libro tradotto in italiano: Il Pentagate. Altri documenti sull’11 settembre (Fandango, 2003).
1134 articoli
Damasco (Siria) | 28 aprile 2013Due settimane dopo gli attentati di Boston, le autorità statunitensi forniscono a uno a uno gli indizi che hanno scoperto. La questione ruota intorno all’origine cecena di "colpevoli" e alle conclusioni da trarre. Da parte loro, gli utenti della stampa e internet russi mostrano una storia diversa, secondo cui il "colpevole" principale è un agente della CIA.
Damasco (Siria) | 23 aprile 2013Cosa c’entra la Siria con l’attentato di Boston? Niente, a prima vista, mentre questo attacco— e il rumore che spande — dà risposta all’interrogativo principale della sospensione del piano Kerry-Lavrov. Se nulla accade in Siria, è perché Washington e Mosca incontrano delle difficoltà impreviste, tra le quali la questione cecena.
Damasco (Siria) | 11 aprile 2013IRIB - Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius, è tra i più forti sostenitori dell’eliminazione dell’embargo sulle armi ai ribelli siriani. Ma proprio di recente, ha detto che il suo Paese non ha ancora deciso la revoca dell’embargo sulle armi, perché la Francia teme che queste armi finiscano nelle mani degli estremisti. Come si spiega la recente presa di posizione di Fabius?
TM - Allora, un primo punto semantico. Quando Fabius parla di "ribelli siriani", sembra non essere informato del (...)
«Sotto i nostri occhi»
Il trattato sul commercio delle armi, legge suprema del capitalismodi
Thierry Meyssan
Damasco (Siria) | 7 aprile 2013Tony Blair, Premier ministre (1997-2007) du Royaume-Uni. Il présenta à l’ONU la première rédaction du Traité sur le commerce des armes.
Dopo sette anni di negoziati, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato, il 2 aprile 2013, un progetto di Trattato sul commercio delle armi, con 154 voti favorevoli, 23 astenuti e 3 voti contrari. Con entusiasmo, gli ambasciatori occidentali si sono congratulati l’un l’altro per questo «voto storico» di un testo «ambizioso», che «metterà (...)
Mosca (Russia) | 31 marzo 2013A Mosca l’intelligentsia pro-occidentale vede la guerra di Siria come un conflitto lontano nel quale il Cremlino ha impegnato il paese di malavoglia per mantenere un’inutile base navale a Tartus.
Al contrario, Vladimir Putin percepisce questa guerra come un episodio del conflitto che, in virtù della «dottrina Brzezinski», oppone dal 1978 la grande coalizione occidentale-islamista dapprima all’URSS e poi alla Russia. Per il Cremlino, non c’è dubbio alcuno che gli jihadisti, che si sono esercitati (...)
Mosca (Russia) | 25 marzo 2013Washington è stata pronta a usare la crisi finanziaria cipriota per attuare la strategia di acquisizione di capitali che ho descritto tre settimane fa su queste colonne . Con l’aiuto della direttrice del Fondo monetario internazionale, la statunitense Christine Lagarde, ha rimesso in causa l’inviolabilità della proprietà privata nell’Unione europea e ha tentato di confiscare un decimo dei depositi bancari, in apparenza per salvare la banca nazionale cipriota colpita dalla crisi greca. Va da sé (...)
Damasco (Siria) | 10 marzo 2013John Kerry et son homologue saoudien, l’ultra-réactionnaire prince Al-Faiçal.
L’attuazione del piano di pace per la Siria, negoziato tra russi e statunitensi, è in fase di stallo. Prima c’è stato il ritardo nella conferma del nuovo team di sicurezza degli Stati Uniti da parte del Senato. Poi, le dichiarazioni contraddittorie, per non dire incoerenti, del nuovo Segretario di Stato, John Kerry.
In ogni caso, due nuovi elementi possono essere stabiliti.
• L’attivismo dell’Arabia Saudita e del (...)
Damasco (Siria) | 3 marzo 2013Nel corso del suo discorso annuale sullo stato dell’Unione, il presidente Barack Obama ha annunciato unilateralmente l’apertura di negoziati su un partenariato globale transatlantico per il commercio e gli investimenti con l’Unione europea (12 febbraio). Poche ore dopo, questo scoop veniva confermato da una dichiarazione congiunta del Presidente USA e dei presidenti del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, e della Commissione europea, José Manuel Barroso.
Il progetto di Zona di libero (...)
Damasco (Siria) | 24 febbraio 2013Nella guerriglia, la vittoria appartiene à chi sia sostenuto dalla popolazione. Ecco perché la Siria si è appena dotata di milizie popolari per mettere in scacco i Contras sostenuti dall’Occidente e dalle monarchie del Golfo. In tre mesi, il risultato è spettacolare : le zone in cui queste milizie locali sono già state costituite si sono stabilizzate.
Teheran (Iran) | 23 febbraio 2013La democrazia iraniana è in piena ebollizione. Le divisioni del 2009 sono ormai superate dagli eventi, al punto che il presidente Obama ha appena ammesso pubblicamente che Mahmud Ahmadinejad era stato ben eletto a suo tempo da una maggioranza dei suoi connazionali. Il movimento verde che aveva saldato la borghesia urbana e una parte della gioventù non è durato a lungo. Ormai, Washington non fa più conto sul rovesciamento del regime, ma sulla sua divisione. Gli USA vorrebbero approfittare della crisi tra la corrente religiosa del clan Larijani e la corrente nazionalista della famiglia Ahmadinejad.
Damasco (Siria) | 23 febbraio 2013In un articolo pubblicato il 26 gennaio in Russia, Thierry Meyssan espone il nuovo piano di partizione del Medio Oriente su cui lavorano la Casa Bianca e il Cremlino. L’autore rivela i dati principali dei negoziati in corso, senza pregiudicare l’accordo finale o la sua attuazione. L’interesse dell’articolo è che permette di capire le posizioni ambigue di Washington, che spingono i suoi alleati in una situazione di stallo, imponendo un nuovo ordine nel prossimo futuro, pena l’esclusione.
11 febbraio 2013Al momento di tirare le somme in occasione del suo commiato, il segretario di Stato Hillary Clinton ha difeso il bilancio sul suo operato in un’intervista con il New York Times . Per giunta, ha aggiunto «off» alcune confidenze ai giornalisti che le hanno riversate in un articolo a parte. .
Preoccupata di mantenere intatte le sue possibilità per le elezioni presidenziali del 2016, ha cercato di addossare la responsabilità del suo fallimento in Siria al presidente Barack Obama. Dopo due (...)
Damasco (Siria) | 4 febbraio 2013La partenza di Hillary Clinton è stata accuratamente messa in scena per preservare le sue chances di diventare il candidato democratico alle elezioni presidenziali. L’ex first lady mira ancora al proprio ritorno alla Casa Bianca e i bookmaker hanno aperto delle scommesse su un duello di grande impatto spettacolare tra le due dinastie, nel 2016, contro Jeb Bush (il fratello maggiore di Junior).
In ogni caso, la Clinton si è recata presso il Council on Foreign Relations per presentare il (...)
Damasco (Siria) | 28 gennaio 2013Nicolas Sarkozy e François Hollande utilizzano le armate francesi per soddisfare interessi privati o stranieri. Hanno inviato degli uomini alla morte per rubare il cacao dalla Costa d’Avorio, le riserve d’oro dalla Libia, il gas dalla Siria, e l’uranio dal Mali. La fiducia è rotta tra il capo delle forze armate e i soldati che si sono impegnati per difendere la patria.
Damasco (Siria) | 21 gennaio 2013«L’appetito vien mangiando», dice il proverbio. Dopo aver ricolonizzato la Costa d’Avorio e la Libia, e dopo aver tentato di accaparrarsi la Siria, la Francia mira di nuovo al Mali per attaccare di spalle l’Algeria.
Durante l’attacco alla Libia, i francesi e i britannici hanno fatto ampio uso degli islamisti per combattere il potere di Tripoli, poiché i separatisti della Cirenaica non erano interessati a rovesciare Muammar Gheddafi una volta che Bengasi si fosse resa indipendente. Dopo la caduta (...)
13 gennaio 2013La Francia e le monarchie del Golfo si ostinano a presentare Bashar al-Assad come un tiranno sanguinario e ad attribuirgli la responsabilità delle 60mila vittime conteggiate dall’Alto Commissariato per i Diritti Umani. Capovolgendo questa retorica, il presidente al-Assad ha tenuto un discorso alla nazione, il 6 gennaio 2012. Si è presentato come il leader di un paese sotto attacco dall’esterno e ha celebrato l’elogio funebre dei 60mila martiri. Per simboleggiare questa rivendicazione, una (...)
Teheran (Iran) | 26 dicembre 2012Il conto alla rovescia è iniziato. Non appena la nuova amministrazione Obama sarà confermata dal Senato, presenterà un piano di pace per la Siria al Consiglio di sicurezza. Giuridicamente, sebbene il presidente Obama succeda a se stesso, la sua amministrazione uscente ha soltanto il potere di curare gli affari correnti e non può prendere alcuna iniziativa importante. Politicamente, Obama non aveva reagito quando, in piena campagna elettorale, alcuni suoi collaboratori avevano fatto fallire (...)
Damasco (Siria) | 10 dicembre 2012La celebrazione del 25° anniversario di Hamas ha coinciso con la celebrazione della vittoria a seguito del recente attacco israeliano. Ora, questa breve guerra ha profondamente modificato la situazione strategica dello Stato ebraico e riassemblato una parte dei combattenti palestinesi. Così, Hamas ha autorizzato i sostenitori di al-Fatah a manifestare a Gaza in occasione del riconoscimento della Palestina come Stato osservatore all’ONU, e viceversa: al-Fatah ha autorizzato i militanti di (...)
Damasco (Siria) | 5 dicembre 2012L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha concesso alla Palestina «lo statuto di Stato osservatore non membro» al fine di contribuire «alla soluzione che prevede due Stati, con uno Stato palestinese indipendente, sovrano, democratico, contiguo e stabile che viva in pace e sicurezza a fianco di Israele, sulla base dei confini precedenti al 1967». La risoluzione è stata adottata con 138 voti a favore, 41 astensioni e 6 voti contrari, tra cui Stati Uniti e Israele. Questa votazione, seguita da (...)
Damasco (Siria) | 28 novembre 2012Con il supporto logistico della Francia, le nuove autorità della "zona liberata" di Aleppo installano una dittatura religiosa, sul modello dell’Arabia Saudita. La realtà è lontana dai discorsi tranquillizzanti dei presidenti Sarkozy e Hollande sulla difesa della libertà e la promozione della democrazia.
Damasco (Siria) | 27 novembre 2012I coniugi Kerry e i coniugi Assad, durante un pranzo privato, in un ristorante damasceno, nel 2009.
Disponendo d’una legittimità rafforzata dalla sua rielezione, il presidente Barack Obama si prepara a lanciare una nuova politica estera: nel trarre le conclusioni dalla relativa debolezza economica degli Stati Uniti, rinuncia a governare da solo il mondo. Le sue forze continuano la loro partenza dall’Europa e il loro ritiro parziale dal Medio Oriente, per essere posizionate intorno alla Cina. (...)
Damasco (Siria) | 20 novembre 2012© Présidence de la République - Laurent Bienvennec
Alla tribuna dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il 25 settembre, il presidente francese François Hollande aveva affermato la sua convinzione sul fatto che il cambiamento di regime in Siria era «certo» e che pertanto Parigi avrebbe riconosciuto «il governo provvisorio, rappresentativo della nuova Siria, a partire da quando verrà formato.» Pensava di poterlo designare lui stesso appoggiandosi sul Consiglio nazionale, l’organizzazione (...)
Un lobbista della Shell a capo della Coalizione nazionale siriana
Le tante facce di Sheikh Ahmad Moaz al-Khatibdi
Thierry Meyssan
Damasco (Siria) | 20 novembre 2012Totalmente sconosciuto al grande pubblico internazionale solo una settimana fa, Sheikh Moaz al-Khatib è stato nominato presidente della Coalizione nazionale siriana, che rappresenta l’opposizione filo-occidentale al governo di Damasco. Descritto da una intensa campagna di pubbliche relazioni come un’alta personalità morale senza legami partigiani o economici, in realtà è sia un membro dei Fratelli musulmani che un dipendente della compagnia petrolifera Shell.
Damasco (Siria) | 17 novembre 2012Ancora una volta Israele ha attaccato Gaza e i media internazionali trasmettono immagini di distruzione. Tuttavia la desolazione che ci provoca l’orrore quotidiano di questa nuova guerra, non deve impedirci di analizzarne e comprenderne gli obiettivi. Thierry Meyssan risponde a questa domanda.
Damasco (Siria) | 12 novembre 2012La stampa occidentale e del Golfo ha raccontato le elezioni negli Stati Uniti come una prova della vitalità della «democrazia più potente del mondo». All’opposto, aveva definito all’inizio dell’anno il referendum e le elezioni legislative in Siria come «farse» e faceva appello al rovesciamento della «dittatura». Di che cosa si tratta esattamente? Confrontiamo i due regimi, applicando loro i medesimi criteri, sebbene uno sia talmente più potente dell’altro che ci si impedisce per abitudine di (...)
Damasco (Siria) | 7 novembre 2012La tregua che doveva segnare le celebrazioni della festa musulmana dell’Eid è stata ampiamente violata in Siria. Il governo si era impegnato a tagliare le strade principali per assicurarsi che eventuali incidenti rimanessero isolati e non potessero diffondersi a macchia d’olio. Fatica sprecata: molte brigate dell’Esercito siriano libero (ESL) hanno ricevuto ordini dai loro sponsor per lanciare nuovi attacchi, ai quali l’esercito arabo siriano non ha mancato di rispondere. In definitiva, anche se (...)
Beirut (Libano) | 29 ottobre 2012In occasione di una tavola rotonda ad Ankara, l’ammiraglio James Winnefeld, Assistente Capo di Stato Maggiore aggiunto degli USA, ha confermato che Washington avrebbe rivelato le sue intenzioni verso la Siria una volta chiuse le urne delle elezioni presidenziali del 6 novembre. Ha fatto chiaramente capire ai suoi interlocutori turchi che un piano di pace era già stato negoziato con Mosca, che Bashar al-Assad sarebbe rimasto al suo posto e che il Consiglio di Sicurezza non avrebbe autorizzato (...)
23 ottobre 2012Ogni quattro anni, l’elezione del Presidente degli Stati Uniti dà luogo a uno show planetario. La stampa mainstream riesce a convincere l’opinione pubblica internazionale che il popolo statunitense designi democraticamente l’uomo che guiderà gli affari del mondo. In alcuni paesi, specie in Europa, la copertura mediatica di questo evento è altrettanto - se non più - importante dell’elezione del capo dello Stato locale. Implicitamente, la stampa insinua che se tali paesi sono democrazie, i loro (...)
«Sotto i nostri occhi»
La NATO fa le valige, la Turchia sull’orlo di una crisi di nervidi
Thierry Meyssan
Damasco (Siria) | 18 ottobre 2012L’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (OTSC) ha iniziato in Kazakhstan, l’8 ottobre, le manovre denominate «Fratellanza inviolabile» («Нерушимое братство»). Lo scenario consiste nel dispiegamento di una forza di pace in un paese immaginario in cui operano jihadisti internazionali e organizzazioni terroristiche sullo sfondo di divisioni etno-confessionali.
Il corpo diplomatico accreditato, che è stato invitato a partecipare all’esercitazione, ha ascoltato con attenzione il discorso di apertura del (...)
Damasco (Siria) | 8 ottobre 2012La situazione militare in Siria si è capovolta a danno di coloro che speravano - a Washington e a Bruxelles - di ottenere il cambio di regime con la forza. I due successivi tentativi di prendere Damasco sono stati un fiasco ed è ormai chiaro che questo obiettivo non potrà essere raggiunto.
Il 18 luglio, un’esplosione ha decapitato il Consiglio di sicurezza nazionale e ha dato il segnale a una vasta offensiva di decine di migliaia di mercenari che convergevano dalla Giordania, dal Libano, dalla (...)
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