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26 aprile 2013Il governo francese ha venduto il 16 e 25 aprile 2013, il 3,66% di EADS. Tali operazioni, i cui beneficiari sono sconosciuti, avrebbe portato 1,19 milardi di euro €.
Inizialmente, il gruppo EADS è condiviso a metà da Germania e Francia, con il sostegno della Spagna. Oggi, Daimler-Germania è il maggiore azionista (22,7%), contro Sogeade-Francia (19,04%) e Sepi-Spagna (5,40%).
Tuttavia, la Daimler è a sua volta controllata dal capitale tedesco per il solo 40,9%. I suoi altri principali azionisti (...)
Damasco (Siria) | 11 aprile 2013IRIB - Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius, è tra i più forti sostenitori dell’eliminazione dell’embargo sulle armi ai ribelli siriani. Ma proprio di recente, ha detto che il suo Paese non ha ancora deciso la revoca dell’embargo sulle armi, perché la Francia teme che queste armi finiscano nelle mani degli estremisti. Come si spiega la recente presa di posizione di Fabius?
TM - Allora, un primo punto semantico. Quando Fabius parla di "ribelli siriani", sembra non essere informato del (...)
Teheran (Iran) | 26 marzo 2013L’Ayatollah Ali Khameinei, Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, ha fatto un importante discorso a Mashad, in occasione della celebrazione del nuovo anno (Noruz). Il leader iraniano ha tracciato un bilancio dell’anno scorso e delle prospettive per le prossime elezioni presidenziali.
Durante il suo discorso, ha detto che l’Iran affronta da decenni Regno Unito e Stati Uniti. Ha detto che dal 2007 la Repubblica ha un nemico più: la Francia. Ovviamente si potrebbe aggiungere Israele, ma è uno (...)
3 marzo 2013In un documentario video, La guerra segreta alla Siria, il regista Awarq Qadr racconta in dettaglio il tentato assassinio del Presidente Bashar al-Assad e del ministro degli Esteri Walid al-Muallam da parte dell’intelligence francese e turca, dando voce alle due spie arrestate a Damasco quando il complotto è stato sventato.
I francesi e i turchi avevano deciso d’infiltrarsi nel palazzo presidenziale siriano e nel ministero degli Esteri manipolando o reclutando dei lavoratori curdi delle (...)
26 febbraio 2013Il Benin ha dichiarato persona non grata l’ambasciatore della Francia a Cotonou, Jean Paul Monchau e ne ha ritirato l’accreditamento, afferma il sito Koaci.com.
Il Benin accusa la Francia di averlo descritto sul sito web del ministero degli Esteri, come un Paese a "rischio terrorismo", senza informarlo e senza suffragarne l’accusa.
Il presidente del Benin, Boni Yayi, è stato ricevuto a Parigi il 6 febbraio dal suo omologo francese Francois Hollande. Il suo Paese ha sostenuto l’intervento (...)
26 febbraio 2013E’ a giusto titolo che il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, abbia espresso dolore per la morte del fotoreporter francese Olivier Voisin a Idlib, durante gli scontri tra l’esercito arabo siriano e al-Qaida.
Il ministro ha voluto ricordare che "spetta agli Stati membri garantire la protezione dei giornalisti, anche nei conflitti armati." Come al solito, in questo modo voleva incolpare della tragedia il governo siriano.
Tuttavia, Olivier Voisin era entrato illegalmente in Siria. (...)
15 febbraio 2013Parte I: La nuova guerra dei trent’anni in Africa?
Il Mali a prima vista sembra il luogo più improbabile per le potenze della NATO, guidata dal governo neo-colonialista francese del presidente socialista Francois Hollande (e silenziosamente sostenuto fino in fondo dall’amministrazione Obama), per lanciare quello che viene chiamata da alcuni una nuova Guerra dei Trent’anni contro il terrorismo. Il Mali, con una popolazione di circa 12 milioni di abitanti, e una superficie tre e mezzo volte (...)
9 febbraio 2013I bombardamenti aerei francesi su Konna hanno fatto più morti tra i civili che tra gli islamisti, ma i media francesi tacciono sui "danni collaterali" e sottolineano il "discorso militarista e trionfalista" di Parigi.
È ciò che riferisce il corrispondente di RussiaToday, Wancha Gonzalo, che da Konna riporta che gli islamisti non sono stati battuti, ma si sono semplicemente ritirati.
A proposito del numero delle vittime, il corrispondente di RussiaToday cita il caso specifico di uno dei 25 (...)
1 febbraio 2013Le autorità francesi nelle loro comunicazioni fanno molta attenzione nel sottolineare che intervengono in Mali su richiesta del presidente ad interim e per sostenere l’esercito del Mali.
Cosى, il ministero della Difesa francese ha dichiarato: "Dopo aver preso Gao nella notte tra il 26-27 gennaio, la forza Serval, in coordinamento con le unità del Mali, ha preso questa notte (28 gennaio), il controllo dell’aeroporto e dell’accesso alla città di Timbuktu grazie a una manovra aeroterrestre". (...)
31 gennaio 2013La Francia ha organizzato l’Esercito libero siriano (ELS), affidandogli perfino come sua bandiera, quella del mandato francese in Siria (1920-1946). Ha ufficialmente fornito armi e fondi, in violazione dei trattati internazionali. E l’ha informalmente inquadrata con ufficiali ed addestratori per rovesciare il governo legale e legittimo. L’ELS ha distrutto le infrastrutture del paese e scatenato grandi combattimenti che sono costati la vita a circa 60.000 siriani, ma non è riuscito a prendere il (...)
Damasco (Siria) | 28 gennaio 2013Nicolas Sarkozy e François Hollande utilizzano le armate francesi per soddisfare interessi privati o stranieri. Hanno inviato degli uomini alla morte per rubare il cacao dalla Costa d’Avorio, le riserve d’oro dalla Libia, il gas dalla Siria, e l’uranio dal Mali. La fiducia è rotta tra il capo delle forze armate e i soldati che si sono impegnati per difendere la patria.
28 gennaio 2013Il 17 agosto 2012, il ministro degli Esteri francese ha dichiarato: "Dopo aver ascoltato la testimonianza straziante della gente di qui (...) quando lo si sente e sono consapevole della forza di quello che sto per dire: Bashar al-Assad non merita di essere sulla terra."
Queste parole, in contrasto con i più elementari principi diplomatici, sono stati interpretati come un invito a uccidere da un Oaese che ha abolito la pena di morte.
Le consegne nella comunicazione di Fabius sono ora di non (...)
Roma (Italia) | 22 gennaio 2013Dans le scénario de la prise d’otages d’In Amenas, Mokhtar Belmokhtar joue le rôle du méchant. Dissident d’AQMI, il a créé un groupuscule terroriste à louer qui sous-traite des opérations «sous faux drapeau» pour riches commanditaires, à la manière dont Abou Nidal travaillait durant la Guerre froide.
Le drammatiche immagini dell’attacco al campo gasiero in Algeria, da parte di un commando definitosi jihadista, fanno il giro del mondo. Tecnici della Bp e della Statoil legati a esplosivi al plastico, (...)
Damasco (Siria) | 21 gennaio 2013«L’appetito vien mangiando», dice il proverbio. Dopo aver ricolonizzato la Costa d’Avorio e la Libia, e dopo aver tentato di accaparrarsi la Siria, la Francia mira di nuovo al Mali per attaccare di spalle l’Algeria.
Durante l’attacco alla Libia, i francesi e i britannici hanno fatto ampio uso degli islamisti per combattere il potere di Tripoli, poiché i separatisti della Cirenaica non erano interessati a rovesciare Muammar Gheddafi una volta che Bengasi si fosse resa indipendente. Dopo la caduta (...)
13 gennaio 2013La corte penale di Parigi ha accolto, il 10 gennaio 2013, l’ottava richiesta per il rilascio di Georges Ibrahim Abdallah.
Il militante rivoluzionario libanese, membro del PSN e successivamente del FPLP, è stato condannato al carcere a vita da una "Corte d’Assise speciale" per complicità nell’assassinio dell’addetto militare statunitense in Francia, Charles R. Ray (18 gennaio 1982) (dalla doppia nazionalità USA-Israele), e del capo del Mossad a Parigi, Yacov Barsimentov (3 aprile 1982). I giudici (...)
Caracas (Venezuela) | 4 gennaio 2013Il Ministro dei servizi correzionali venezuelano, Iris Varela, ha annunciato sul suo account Twitter l’espulsione di un cittadino francese noto come Frédéric Laurent Bouquet, il 29 dicembre 2012. Bouquet (foto) è stato arrestato a Caracas il 18 giugno 2009, assieme a tre cittadini dominicani in possesso di un arsenale. La polizia scientifica aveva sequestrato nell’appartamento che aveva acquistato: 500 grammi di esplosivo C4, 14 fucili d’assalto di cui 5 con mirino telescopico, 5 con puntatore (...)
Damasco (Siria) | 20 novembre 2012© Présidence de la République - Laurent Bienvennec
Alla tribuna dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il 25 settembre, il presidente francese François Hollande aveva affermato la sua convinzione sul fatto che il cambiamento di regime in Siria era «certo» e che pertanto Parigi avrebbe riconosciuto «il governo provvisorio, rappresentativo della nuova Siria, a partire da quando verrà formato.» Pensava di poterlo designare lui stesso appoggiandosi sul Consiglio nazionale, l’organizzazione (...)
Damasco (Siria) | 7 novembre 2012La tregua che doveva segnare le celebrazioni della festa musulmana dell’Eid è stata ampiamente violata in Siria. Il governo si era impegnato a tagliare le strade principali per assicurarsi che eventuali incidenti rimanessero isolati e non potessero diffondersi a macchia d’olio. Fatica sprecata: molte brigate dell’Esercito siriano libero (ESL) hanno ricevuto ordini dai loro sponsor per lanciare nuovi attacchi, ai quali l’esercito arabo siriano non ha mancato di rispondere. In definitiva, anche se (...)
Beirut (Libano) | 29 ottobre 2012In occasione di una tavola rotonda ad Ankara, l’ammiraglio James Winnefeld, Assistente Capo di Stato Maggiore aggiunto degli USA, ha confermato che Washington avrebbe rivelato le sue intenzioni verso la Siria una volta chiuse le urne delle elezioni presidenziali del 6 novembre. Ha fatto chiaramente capire ai suoi interlocutori turchi che un piano di pace era già stato negoziato con Mosca, che Bashar al-Assad sarebbe rimasto al suo posto e che il Consiglio di Sicurezza non avrebbe autorizzato (...)
22 settembre 2012Il presidente François Hollande (al centro) e il ministro francese degli affari esteri Laurent Fabius (secondo da destra) posano con l’opposizione siriana, in occasione della terza riunione degli "Amici della Siria", tenutosi a Parigi il 6 Luglio 2012 . Foto: Reuters
"La Francia ha il compito di fornire denaro e armi ai ribelli siriani, a nome degli Stati Uniti, che non vogliono sporcarsi le mani prima delle elezioni presidenziali di novembre", ha detto il professore statunitense William (...)
5 settembre 2012Il nuovo presidente francese, François Hollande, ha esposto la sua visione delle relazioni internazionali e della politica estera del suo paese in occasione della XX conferenza degli ambasciatori di Francia. Il suo discorso era assai atteso, poiché non si era mai espresso su questi temi, essendo la sua esperienza limitata alla direzione del partito socialista e alle questioni di politica interna.
Inaspettatamente, ha presentato una sintesi tra due correnti del suo partito. Da un lato, gli (...)
21 agosto 2012François Hollande aveva fatto campagna elettorale denunciando allo stesso tempo la gestione catastrofica del suo predecessore, François Sarkozy, e il suo stile volgare e pacchiano. Aveva annunciato un cambiamento immediato. 100 giorni dopo la sua elezione, ha certo cambiato stile, ma non politica. La Francia continua ad affondare ostinatamente nella crisi.
I principali temi dibattuti dalla stampa francese - e soprattutto il modo in cui vengono trattati - illustrano la sottomissione della (...)
6 luglio 2012In un’intervista per Radio Voce della Russia che riproduciamo nelle nostre colonne, Thierry Meyssan torna sui recenti sviluppi dell’operazione per destabilizzare la Siria e la posizione del nuovo governo francese. In continuità con l’era Juppé-Levy-Kouchner, il Quai d’Orsay insiste finora a scambiare la propaganda di guerra per la realtà. Mentre la Francia non brilla che quando si sa bilanciare tra le grandi potenze, si priva di qualsiasi margine di manovra attaccandosi a un miope pregiudizio.
4 giugno 2012Mentre promuoveva il film che consacra, secondo le sue stesse parole, il miracolo libico, il lobbista Bernard-Henri Lévy ha violentemente attaccato Vitalij Churkin, rappresentante della Federazione russa alle Nazioni Unite [32].
"Ci sono degli idioti ... ho letto un dispaccio di AFP o Reuters in fretta, l’ambasciatore russo alle Nazioni Unite ha detto che presto rivelerà la confessione di coloro che hanno realmente armato i ribelli siriani. Imbecille! Cretino! Sempre la stessa idea, il (...)
26 aprile 2012I sondaggisti sono stati sorpresi dalla performance di Marine Le Pen al primo turno delle elezioni presidenziali francesi, il 23 aprile 2012. Ha infatti, riunito sotto il suo nome, la voce di 6.421.773 cittadini, la più alta percentuale mai ottenuta dal Fronte Nazionale.
Da un lato, i media considerano la mutazione di questo partito come puramente cosmetica e continuano a caratterizzarlo come di estrema destra, e dall’altro, fanno in modo che i suoi elettori si dividano, al secondo turno, in (...)
26 aprile 2012L’avanzata del Fronte di Sinistra al primo turno delle elezioni presidenziali francesi, il 23 aprile 2012, è notevole. Ha ricevuto 3.985.928 voti, mentre il Partito Comunista aveva ottenuto, nel 2007, 707.268 voti. Jean-Luc Mélenchon è stato in grado di ricostruire una famiglia politica che era stata distrutta dalla partecipazione ai governi di Francois Mitterrand e al crollo del modello sovietico, poi dal mutamento del PC da partito rivoluzionario dedito alla lotta di classe, in un partito (...)
24 marzo 2012Un alto funzionario francese ha invitato, il 19 marzo 2012, i giornalisti arabi presenti a Parigi, per rivelargli la battaglia sulla Siria che si combatte ora nel governo francese, in generale, e nel Quai d’Orsay in particolare.
Secondo questa personalità, l’ambasciatore francese a Damasco, Eric Chevallier, la cui ambasciata è stata chiusa ed è tornato a Parigi, davanti ai suoi colleghi ha espresso il suo disaccordo con il ministro. Ha accusato Alain Juppé di non aver considerato le sue (...)
14 febbraio 2012L’ex primo ministro francese ministro, Laurent Fabius, è atteso venerdى 3 febbraio 2012 a Doha (Qatar), come inviato speciale del candidato socialista alla presidenza, Francois Hollande. Sarà accolto dall’emiro Hamad bin Khalifa al-Thani. I colloqui si concentreranno sulla posizione di Francois Hollande sulla guerra contro la Siria e l’eventuale sostegno dell’emiro al candidato socialista.
L’emiro Hamad aveva già stabilito stretti legami con Nicolas Sarkozy e sua moglie Carla Bruni, che non perde (...)
La morte in Siria del giornalista Gilles Jacquier
Il fiasco degli spioni francesi a Homsdi
Boris V.
Mosca (Russia) | 17 gennaio 2012Mentre Parigi accusa Damasco di aver organizzato l’omicidio del giornalista TV francese Gilles Jacquier ad Homs, un gruppo di giornalisti russi ha appena presentato una versione dei fatti molto diversa. Secondo le loro indagini condotte sul posto, il signor Jacquier guidava sotto la copertura della stampa, un’operazione per l’intelligence militare francese che si è risolta in un fiasco. Le accuse francesi sono semplicemente un mezzo per nascondere la responsabilità di Parigi nelle azioni terroristiche intraprese per destabilizzare la Siria.
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