Sulla base dei documenti fiscali di George Soros e dei suoi due figli, Jonathan e Andrea Soros, il Washington Times ha rivelato che il miliardario, nel 2008, ha dato 245 mila dollari all’associazione J Street.

Finora il signor Soros e J Street hanno negato l’esistenza di tali donazioni. Ora J Street riconosce di aver ricevuto 750.000 dollari dalla fondazione di Soros, tre anni fa.

Il principale donatore di J Street è una società di copertura misteriosa, registrata a Hong Kong, Consolacion Esdicul.

J Street è una associazione di lobby, creata da una fazione del movimento sionista per controbilanciare l’influenza dell’AIPAC negli Stati Uniti. J Street è vicina all’amministrazione Obama, come l’AIPAC lo è stata con l’amministrazione Bush. I suoi responsabili hanno le porte aperte alla Casa Bianca, e spesso partecipano alle riunioni dell’esecutivo.

Questa lobby ha definito l’Operazione Piombo Fuso, contro Gaza "sproporzionata" e si è opposta alle sanzioni contro l’Iran. I suoi membri credono che la linea dura di Tel-Aviv, porta Israele a una situazione di stallo, che potrebbe rimettere in discussione la sua stessa esistenza. Preconizzano una politica israeliana più flessibile e la soluzione dei due Stati, come ha dichiarato Obama nel suo discorso alle Nazioni Unite.

Una associazione sorella di J Street sarà presto creata a Londra.

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« Soros revealed as funder of liberal Jewish-American lobby », Eli Lake, The Washington Times, 24 settembre 2010.

Traduzione di Alessandro Lattanzio