L’8 novembre scorso l’ambasciatore degli Stati Uniti per la Siria è stato ricevuto a Mosca. Successivamente, durante le celebrazioni dell’11 novembre a Parigi, il presidente Vladimir Putin ha avuto brevi colloqui con l’omologo statunitense, Donald Trump, e con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.

La Russia si è proposta come mediatrice per un alleggerimento del sistema sanzionatorio statunitense contro l’Iran, in cambio del ritiro militare iraniano dalla Siria.

Numerose sono le questioni in campo. Innanzitutto occorre accertare se Washington è disposto a lasciare la Russia da sola in Siria e se, come sostengono Stati Uniti e Israele, l’Iran ha sullo Hezbollah autorità sufficiente a ordinargli di ritirarsi.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo