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Madaya: una nuova manipolazione mediatica Parigi (Francia) | 17 gennaio 2016
Mentre Hezbollah accerchia la località di Madaya, autorizzando i civili a circolare ma impedendo a 600 combattenti di Al Qaeda e di Adhar al-Sham (Uomini liberi della Grande Siria, formazione armata nata nel 2011 per abbattere Bashar-al-Assad, ndt) di uscire dalla città, l’Arabia Saudita e il Qatar hanno lanciato una campagna per denunciare l’assedio della città. Secondo Medici del Mondo, 23 persone sarebbero morte di fame. Secondo gli abitanti, invece, come a Yarmouk gli jihadisti hanno confiscato gli aiuti alimentari per poi rivenderli a prezzo esorbitante. Per autorizzare l’invio di altri convogli umanitari, il governo siriano ha posto come condizione l’accesso anche ad altre due località accerchiate dagli jihadisti, Fouaa e Kefarya. Alla fine è stato raggiunto un accordo e l’ONU ha così potuto entrare nelle tre città. Per impedire che la falsificazione mediatica continuasse, Hezbollah ha trasmesso l’avvenimento in diretta sulla sua televisione Al-Manar. Intervistati dai giornalisti, gli (...)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lo Stato contro la Repubblica
di Thierry Meyssan