Foto: Erano 121 i membri partecipanti al vertice di Parigi degli Amici della Siria. Era il 6 luglio 2012 e si parlava dell’ imminente collasso della Siria, e già se ne dividevano la ricchezza.

Gli "Amici della Siria" sono invitati a incontrarsi il 22 giugno 2013 a Doha (Qatar). L’agenda si concentra sull’invio di armi all’"Esercito siriano libero", alla presenza del suo "capo di stato maggiore" generale Salim Idriss.

Il generale Salim Idriss è considerato il partner preferito dagli 11, cui ha presentato le sue rimostranze il 14 giugno. Tuttavia, nonostante il titolo, non esiste "lo stato maggiore dell’ELS", ma un coordinamento da parte della NATO dei gruppi armati sotto questa etichetta. Tuttavia, dei 121 Stati membri, solo 11 parteciperanno alla riunione (Germania, Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Francia, Italia, Giordania, Qatar, Regno Unito e Turchia). Gli altri 110 membri se ne terranno prudentemente fuori. In effetti, durante il G8 di Lough Erne, il presidente Vladimir V. Putin ha detto che l’invio di armi ai gruppi armati in Siria, viola il diritto internazionale ed espone coloro che ne saranno colpevoli ad azioni penali nei tribunali internazionali.

Traduzione di Alessandro Lattanzio