Il 22 ottobre 2016, il parlamento iracheno ha approvato, con discrezione, un emendamento alla legge sugli enti locali con il quale si vietano la vendita, l’importazione e la produzione di alcolici.

Il divieto è stato adottato per accontentare gli islamici, alla vigilia della liberazione della città di Mosul, occupata da Daesh.

Ammende da 8.000 a 20.000 dollari sono previste per chi infrange la legge.

I cristiani d’Iraq (che utilizzano vino per celebrare la messa) considerano la legge discriminatoria nei loro confronti e hanno deciso di fare ricorso a un tribunale federale.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo