La sessione 2018 della Future Investment Initiative si è aperta il 23 ottobre 2018 a Riad. L’iniziativa, istituita nel 2017, ha cadenza annuale, però, dopo l’uccisione di Jamal Khashoggi, la maggioranza degli oratori e degli sponsor stranieri si è ritirata dall’edizione 2018.

La Future Investment Initiative si vantava di essere la «Davos del deserto». Nella sessione 2017 il principe ereditario Mohammad Bin Salman (detto MBS) aveva presentato il progetto Neom, un paradiso fiscale sul Mar Rosso per l’élite del pianeta. MBS aveva anche annunciato che l’Arabia Saudita avrebbe abbandonato il wahabismo [1].

Nell’anno trascorso dalla presentazione, il progetto Neom è stato affidato a Klaus Kleinfeld, un amministratore del Gruppo Bilderberg, ed è stato allargato alla riva occidentale del Mar Rosso, grazie all’aiuto dell’Egitto. Israele è incaricato della sicurezza.

Non c’è stato però segno di abbandono del wahabismo, fatta eccezione per il permesso di guidare concesso alle donne, purché accompagnate dal tutore legale.

Il ritiro dei principali sponsor e oratori stranieri dalla conferenza sembra indicare l’intenzione degli Occidentali di voler emarginare MBS.

Il Consiglio di famiglia ristretto dei Saud è riunito in segreto da qualche giorno per rivedere nuovamente la regola di successione al trono.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

[1] «L’Arabia Saudita potrebbe abbandonare il wahhabismo», Rete Voltaire, 25 ottobre 2017, traduzione di Rachele Marmetti.