Negli ultimi anni, molti servizi di sicurezza del mondo hanno acquistato l’ADE 651, apparecchiatura per rilevare esplosivi nella auto. Viene fabbricata dall’ATSC nel Regno Unito e venduta da varie aziende, soprattutto l’inglese Industries Cumberland, in Europa, e la libanese Prosec nel Medio Oriente. Nel contesto della lotta contro il terrorismo, dopo l’11 settembre, una ventina di paesi hanno equipaggiato le loro forze di sicurezza (compresa la polizia cinese) per la lotta contro il trasporto di esplosivi e nell’intercettare le autobombe. Tuttavia, sono i contractors e le forze di sicurezza irachene ad esserne i principali clienti.

Dato questo successo, un rivale è emerso, la GT 200 della Global Technical, un’altra azienda britannica. Ha invaso il mercato esistente e ne ha aperto altri, tra cui Messico e Tailandia.

Il 22 gennaio 2010, il direttore di ATSC, Jim McCormick, è stato arrestato nel Regno Unito. Si scopre che l’ADE 651 è inutile, e la GT 200 non è più efficace. Questi materiali venivano venduti a circa 17000 euro ciascuno, per un costo di produzione poco oltre i 170 euro. Il governo iracheno, da parte sua, ne ha acquistato 1500 pezzi, che erano stati sovrapprezzati fino a 41000 euro ciascuno.

La fiducia accordata a queste carabattole dai servizi di sicurezza ha portato a indiscrezioni gravi, che hanno causato molte tragedie. In Iraq soltanto, i risultati della truffa sono centinaia di morti. Il governo di Nouri al-Maliki ha deciso di perseguire in tribunale l’ATSC.

Traduzione di Alessandro Lattanzio