Il 26 luglio scorso, intervenendo alla Conferenza sull’insegnamento universitario islamico, il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha confermato che prossimamente a Istanbul nascerà un’università islamica.

Erdoğan ha proposto che rettore della futura università venga nominato il predicatore vedette dei Fratelli Mussulmani, lo sceicco Youssef al-Qaradawi, che Arabia Saudita ed Egitto hanno da poco inserito nella lista dei leader terroristi.

Nel 1967 Youssef al-Qaradawi fu dichiarato decaduto dalla nazionalità egiziana dal presidente Gamal Abdel Nasser. Durante la guerra civile in Algeria il ministro francese dell’Interno, Charles Pasqua, lo considerò uno dei principali leader terroristi. Gli fu perciò vietato l’ingresso in Francia e i suoi libri furono censurati. Nel 2004 il principe Charles lo nominò amministratore del Centro di Oxford per gli Studi Islamici. Al momento della preparazione della “primavera araba”, divenne, sostento dal Regno Unito, consigliere spirituale della rete televisiva del Qatar, al-Jazeera. Fece ripetuti appelli per assassinare Mu’ammar Gheddafi e Bachar el-Assad. Nel 2015 dichiarò che Recep Tayyip Erdoğan avrebbe dovuto essere il successore di Abu Bakr al-Baghdadi, califfo dell’islam.

L’università islamica d’Istanbul è un progetto voluto per rivaleggiare con l’università di al-Azhar del Cairo, riferimento intellettuale del mondo mussulmano. Effettivamente quest’ultima ha «perso del tutto la dignità» (sic) da quando gli studenti «possono incrociare donne che allattano» (di nuovo sic).

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo