Il 12 ottobre scorso, al Cairo, Hamas e Fatah hanno firmato un accordo per la riconciliazione. Il testo del documento è confidenziale.

La banda di Gaza dovrebbe passare sotto il governo di Fatah dal 1° dicembre 2017. I problemi ancora aperti dovranno essere risolti entro questa data. Un prossimo incontro è stato programmato per il 21 novembre prossimo.

La frontiera egiziano-palestinese, compreso il posto di confine di Rafah, passa immediatamente sotto la responsabilità dell’Autorità Palestinese, che dovrebbe dispiegare 3.000 poliziotti.

Contemporaneamente, un secondo accordo è stato firmato con discrezione nella sede dell’intelligence egiziana, in questo caso tra Russia e Hamas. L’intesa prevede, con effetto immediato, il disarmo del gruppo Aknaf Beit al-Maqdis nel campo di Yarmouk (a sud di Damasco).

Tre mesi fa, Réseau Voltaire ha dato conto di quel che si nasconde dietro i negoziati intra-palestinesi in corso, annunciando anche il ritorno del generale Mohammed Dahlan. Dovrebbe quindi essere questione solo di settimane [[“La pace in Siria a vantaggio di Israele e della Turchia?”, di Thierry Meyssan, Traduzione Matzu Yagi, Megachip-Globalist (Italia) , Rete Voltaire, 11 luglio 2017.].

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo