Il 5 aprile 2018, ospite della televisione Habertürk, il vice primo ministro della Turchia, Bekir Bozdağ, a proposito dei sequestri in Kosovo [1], ha dichiarato che i servizi segreti turchi (MIT) sono riusciti a «riacciuffare» 80 persone in 18 Paesi.

Bozdağ, ex ministro della Giustizia, ha affermato che queste persone non sono state «sequestrate», bensì «impacchettate» e riportate in Turchia senza passare per le procedure di estradizione, con il consenso dei governi dei Paesi coinvolti.

Bozdağ non ha però rivelato i nomi dei 18 Paesi a cui faceva riferimento.

I servizi segreti turchi hanno identificato 4.600 cittadini fuggiti all’estero dopo il tentativo di assassinio del presidente Erdoğan e il tentativo di colpo di Stato che ne è seguito.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo