Il 6 maggio 2018 i tunisini sono stati chiamati a eleggere i consigli municipali. Solo il 33% degli aventi diritto ha votato, privando così gli eletti di legittimità democratica.

In passato, i consigli municipali erano designati, non eletti, e, tutto sommato, disponevano di poteri limitati. Ora invece un nuovo Codice delle Collettività Locali, adottato lo scorso mese, dovrebbe accrescerne le responsabilità.

Il voto del 6 maggio è stato dominato da due partiti: gli islamisti d’Ennahdha (Fratelli Mussulmani) e i laici di Nidaâ Tounès che, dopo essersi combattuti durante la rivoluzione colorata del 2010-11, si sono alleati sul piano nazionale e ora dovrebbero ripartirsi i seggi a livello comunale.

Secondo un sondaggio realizzato a fine 2017, l’83% dei tunisini ritiene che il Paese stia andando in una cattiva direzione.

Pare che soprattutto i giovani abbiano disertato in massa le urne.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo