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La Turchia negozia un massiccio trasferimento di jihadisti in Libia

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Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha stipulato un’alleanza militare con il “governo di unione nazionale” libico (GNA) di Tripoli, presieduto da Fayez Al-Sarraj e sostenuto dall’ONU. La Turchia ha fatto consegnare a Sarraj blindati e droni ma non ha ancora inviato truppe regolari.

La Grande Assemblea Nazionale turca dovrebbe autorizzare rapidamente le forze armate turche a inviare soldati regolari in Libia.

Al tempo stesso l’esercito turco non interviene a Idlib (Siria), dove gli jihadisti sono sotto attacco dell’Esercito Arabo Siriano, appoggiato dall’aviazione russa, e due postazioni di osservazione turche sono accerchiate dall’esercito regolare siriano. Decine di migliaia di jihadisti stanno ripiegando in Turchia.

Il 25 dicembre 2019 il presidente Erdoğan si è recato all’improvviso in Tunisia, accompagnato da Hakan Fidan, capo dei servizi segreti (Millî İstihbarat Teşkilatı), nonché dai ministri degli Esteri e della Difesa. La delegazione è stata ricevuta dal presidente Kaïs Saïed, giurista sostenuto dai Fratelli Mussulmani, che ha garantito che l’aeroporto di Djerba potrà essere utilizzato per il trasferimento massiccio di jihadisti a Tripoli e Misurata.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

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Voltaire, edizione internazionale

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