Sia lo stato-maggiore siriano sia quello russo hanno confermato che il 25 dicembre 2018, giorno di Natale, lo Tsahal è riuscito a colpire un obiettivo a Damasco, utilizzando come scudo per i propri bombardieri due aerei di linea che stavano sorvolando il Libano.

La Siria non avrebbe potuto abbattere i bombardieri israeliani senza mettere in pericolo la vita dei passeggeri dei voli civili. Un fatto analogo era già accaduto il 17 settembre 2018 con un aereo militare di ricognizione russo.

Il ministro libanese dei Lavori Pubblici, Youssef Fenianos, aveva allora confermato che era stata evitata «una vera catastrofe».

Israele ha tirato 16 bombe di fabbricazione statunitense, GBU-39 a guida laser, da sei F-16. Due hanno raggiunto l’obiettivo: ufficiali dello Hezbollah che si stavano imbarcando su un aereo speciale per recarsi in Iran a delle esequie e un complesso militare siriano.

Penetrare nello spazio aereo libanese e utilizzare aerei civili come scudo sono gravi violazioni del diritto internazionale.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo