Gli Stati Uniti, che non ritengono legittima la rielezione a maggio scorso del presidente del Venezuela Nicolas Maduro, hanno invece riconosciuto l’autoproclamatosi presidente ad interim, Juan Guaidò (foto), invitando tutti gli Stati americani a fare altrettanto. Sono stati seguiti però solo dai membri del Gruppo di Lima.

Di conseguenza, il Venezuela ha rotto i rapporti diplomatici con gli Stati Uniti.

L’ambasciata del Venezuela a Washington è stata chiusa e i diplomatici richiamati. Al contrario, gli Stati Uniti, riconoscendo la legalità del governo di Juan Guaidò, affermano di voler mantenere rapporti diplomatici con il Venezuela. Si sono perciò limitati a ridurre il personale diplomatico a Caracas e a richiamare i loro concittadini.

Gli Stati Uniti stanno cercando di creare una situazione molto simile a una guerra civile, così da giustificare un intervento militare dei Paesi latino-americani.

L’unione Europea non ha ancora preso posizione. Tuttavia la Spagna, già implicata in parecchi tentativi di colpo di Stato in Venezuela, e la Germania chiedono venga riconosciuto l’autoproclamatosi presidente ad interim.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo