Nel discorso televisivo del 29 settembre 2020 il segretario generale dello Hezbollah, sayyed Hassan Nasrallah, ha risposto agli ammonimenti del presidente francese e alle minacce del primo dei due primi ministri israeliani, Benjamin Netanyahu.

Riferendosi al ruolo della Francia nella crisi libanese, il leader dello Hezbollah si è detto stupito delle interferenze dei quattro ex primi ministri (Saad Hariri, Tammam Salam, Fouad Siniora e Nagib Mikati) che vogliono designare il futuro governo senza consultare i partiti politici (allusione al finanziamento della campagna elettorale di Emmanuel Macron da parte di Saad Hariri).

Nasrallah ha inoltre sottolineato di aver in un primo momento accolto con gioia l’iniziativa francese, salvo poi ravvedersi di fronte «all’atteggiamento altezzoso» del presidente Macron, che si comporta come «il governatore del Libano» (allusione al periodo coloniale).

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo