La crisi in Iran s’inasprisce: il rial continua a precipitare, in sei mesi si è svalutato del 55%, mentre la disoccupazione continua ad allargarsi e pare che ormai riguardi il 40% della popolazione, ma il dato non è verificabile.

A luglio dovrebbero scattare nuove sanzioni americane e il presidente Hassan Rohani ha denunciato un complotto USA per distruggere le speranze del popolo iraniano.

L’ayatollah Sadeq Amoli Larijani, al vertice del potere giudiziario e fratello del presidente del parlamento, ha accusato di “tradimento” gli speculatori del mercato dei cambi.

187 parlamentari su 290 hanno scritto alla guida della Rivoluzione, l’ayatollah Ali Khamenei, chiedendogli di sostituire l’intera équipe economica del governo.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo