L’accredito per accedere al segreto di Stato del consigliere speciale del presidente Trump, Jared Kushner, è stato sospeso dal segretario generale della Casa Bianca, il generale John Kelly.

Benché la stampa americana alluda ai guai giudiziari del genero del presidente Trump, s’ignorano le ragioni della decisione.

Sembrerebbe che alcuni membri dell’amministrazione non apprezzino affatto il privilegio del consigliere speciale, dispensato dal fornire un resoconto scritto dei propri colloqui.

A conti fatti, nulla cambia nelle funzioni di Kushner, in particolare per quel che riguarda la preparazione del piano di pace per la Palestina. Il fatto di essere stato privato dell’accredito per l’accesso al segreto di Stato dovrebbe migliorarne la credibilità presso gli interlocutori, non più preoccupati del fatto che Kushner potrebbe aver accesso ai loro segreti.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo