Il ministro russo della Difesa ha confermato che una riunione dello stato-maggiore di Al Qaeda è stata bombardata in Siria. Sessanta membri dell’organizzazione sono stati uccisi, fra cui 12 dei suoi più importanti quadri, e il comandante in capo, Abu Mohammed al-Joulani, è stato gravemente ferito.

Al-Joulani è un membro di Al Qaeda che fu prigioniero degli Stati Uniti nel campo di Bucca (Iraq). Al termine della detenzione, Joulani si unì allo Stato Islamico di John Negroponte, in Iraq. Seguì poi l’organizzazione in Siria, suo Paese d’origine. Tuttavia, non seguì il califfo al momento della rottura con Al Qaeda. Gli Stati Uniti offrivano una ricompensa di 10 milioni di dollari per la sua cattura.

Oggi in Siria esistono tre grandi coalizioni jihadiste:
-  i pro-turchi (Esercito Siriano Libero)
-  i pro-Qatar (Hayat Tahrir al-Cham/Al Qaeda
-  i pro-Stato Profondo USA (Daesh).

Hayat Tahrir al-Cham ha smentito che Abu Mohammed al-Joulani sia stato ferito e mutilato, come Daesh aveva parimenti smentito la morte del suo califfo Abu Bakr al-Baghdadi. Quest’ultimo è morto il 28 maggio scorso durante un bombardamento russo, prima che i media filoamericani resuscitassero la sua voce.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo