Il Pentagono ha rinviato a data da destinarsi il processo a Khalid Sheikh Mohammed, che ritiene essere la mente degli attentati dell’11 settembre 2001.

Prelevato in Pakistan da un commando USA il 1° marzo 2003, poi rinchiuso in una prigione segreta in Giordania e a lungo torturato, l’accusato del Pentagono, Khalid Sheikh Mohammed, ancora una volta non sarà giudicato.

Nel 2009 era stata annunciata la sentenza di un tribunale civile. Tuttavia, il giudizio era stato ulteriormente deferito alla corte marziale. Nel 2016 l’amministrazione Obama riuscì a distruggere illegalmente gli elementi di prova della difesa. Da allora il processo è stato rinviato numerose volte e potrebbe non avere mai luogo.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo