Un giudice istruttore francese ha incriminato tre personalità siriane, fra cui il generale Ali Mamlouk, per «complicità in atti di tortura», «complicità in sparizioni forzate» e «complicità in crimini contro l’umanità, crimini di guerra e delitti di guerra».

Il giudice ha emesso avvisi di ricerca internazionale per impedire agli accusati di viaggiare. Il generale Mamlouk, numero due del regime siriano, ha recentemente viaggiato in Europa, nel Golfo Persico e in Nord Africa per condurre negoziati in accordo con gli Stati Uniti.

Le accuse del magistrato francese si fondano sul Rapporto Caesar, che contiene circa 50.000 fotografie scattate dall’Esercito Arabo Siriano alle vittime degli jihadisti, spudoratamente presentate in Occidente come vittime di detto esercito.

Le spese collegate al Rapporto Caesar, alla sua divulgazione in Occidente agli oneri giudiziari sono a carico del Qatar.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo