Rete Voltaire

Il presidente messicano Enrique Peña Nieto è il capo del cartello di Sinaloa?

+

All’apertura del processo negli Stati Uniti a “El Chapo”, il suo avvocato ha dichiarato che il vero capo del cartello di Sinaloa non è il suo cliente, bensì “El Mayo” (foto), che è in libertà, sotto la protezione del presidente del Messico, Enrique Peña Nieto. Un fatto che in Messico nessuno contesta.

Questa versione ha stupito il tribunale ma in realtà non ha nulla di originale. È un’ipotesi che i messicani evocano spesso. Ce ne sono altre.

L’economia messicana si fonda sul commercio illegale della droga, che rappresenta incontestabilmente la principale fonte d’entrata. Negli ultimi quindici anni oltre 200.000 persone sono state uccise o sono sparite a causa della guerra tra i cartelli o contro i cartelli. È quindi impossibile fare politica senza il sostegno dell’uno o dell’altro cartello.

Questa situazione potrà finire solo con la liberalizzazione dell’insieme del mercato della droga, com’è avvenuto in passato.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

Rete Voltaire

Voltaire, edizione internazionale

L’articolo è su licenza Creative Commons

Potete riprodurre liberamente gli articoli del Réseau Voltaire a condizione di citare la fonte, di non modificarli e di non usarli a scopi di lucro (licenza CC BY-NC-ND).

Sostenere Rete Voltaire

Visitate il sito dove troverete analisi approfondite che vi aiuteranno a comprendere la realtà. Per continuare questo lavoro, abbiamo bisogno della vostra participazione.
Aiutateci con un contributo.

Come partecipare alla Rete Voltaire?

Gli animatori del Réseau sono tutti volontari.
- Traduttori professionali: potete partecipare alla traduzione degli articoli.