Al congresso del 22 maggio prossimo l’AKP dovrebbe eleggere presidente Binali Yıldırım che, come da noi anticipato due settimane fa, dovrebbe assumere immediatamente anche le funzioni di primo ministro.

Presentato dalla stampa occidentale come fedele del presidente Erdoğan, Yıldırım è in realtà un esponente del sistema mafioso turco.

Binali Yıldırım è un esperto navale ed ex responsabile dell’Organizzazione Marittima Internazionale. Fu presentato a Recep Tayyip Erdoğan quando questi fu eletto sindaco di Istanbul per la formazione ultranazionalista Millî Görüş. Nominato nel 1994 direttore dell’IDO (gli autobus-battelli di Istanbul), Yıldırım mise in piedi un vasto sistema di distrazione di fondi pubblici a favore proprio e dell’allora sindaco Erdoğan.

Fu l’inizio della fortuna della famiglia Yıldırım. Il figlio Erkan e la figlia Bahar Büşran hanno creato la società Derin Denizcilik Taşımacılık Sanayi ve Ticaret Limited Şirketi. La famiglia controlla 17 società, 28 navi e superyacht. Il deputato kurdo Sezgin Tanrıkulu (CHP, Partito Popolare Repubblicano, ndt) ha chiesto alla Grande Assemblea (organo parlamentale unicamerale turco, ndt) l’istituzione dʼuna commissione d’inchiesta parlamentare per stabilire da dove venga questa improvvisa ricchezza, ma la maggioranza (AKP) ha respinto la richiesta.

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Un mese fa la stampa turca ha pubblicato le foto di Erkan Yıldırım mentre giocava in un casinò di Singapore. Il giovanotto ha sostenuto di essere stato vittima di una trappola e di non saper neppure giocare a poker.

Nel corso dell’inchiesta giudiziaria dello scorso dicembre – bloccata dal governo – il nome di Binali Yıldırım figurava come “padrino” dell’organizzazione mafiosa che gravita intorno al presidente Erdoğan. Secondo i magistrati, Yıldırım esercitava parecchi ricatti sui dirigenti delle principali imprese del Paese.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo