In un discorso pronunciato in televisione l’8 giugno 2021, il segretario generale dello Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha ammonito la classe politica libanese.

Dopo aver denunciato la penuria di medicinali − secondo lui organizzata dai distributori − i problemi di approvvigionamento di carburante, di elettricità e ora di cibo, Nasrallah ha intimato a tutti di assumersi le proprie responsabilità.
Nasrallah ha sottolineato inoltre come il primo ministro designato, Saad Hariri, si fosse assunto la responsabilità di formare un governo, a dispetto dei partiti cristiani, che lo spingono a rinunciare. Ha altresì rivelato che elezioni legislative anticipate non cambierebbero la situazione, rinvierebbero soltanto la risposta alla crisi.

Nasrallah ha poi dichiarato che, qualora le autorità politiche non fossero più in grado di sopperire ai bisogni quotidiani dei libanesi, lo Hezbollah è pronto a negoziare con l’Iran l’approvvigionamento in cibo e carburante.

Hassan Nasrallah non è un eletto dal popolo, ma il popolo ha fame.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo