Il professor Neil Ferguson si è dimesso dal Scientific Advisory Group for Emergencies (SAGE) (Comitato scientifico consultivo per le emergenze) del Regno Unito.

Il SAGE dipende dal Comitato COBRA (Cabinet Office Briefing Rooms), incaricato della Sicurezza nazionale britannica.

Il professor Ferguson è consulente dei governi britannici da una ventina d’anni. Nel 2001 aveva consigliato l’allora primo ministro, Tony Blair, di abbattere sei milioni di capi di bestiame per timore dell’afta epizootica, una misura che costò 10 miliardi di sterline all’agricoltura e segnò la fine dell’allevamento bovino britannico [1].

In questi anni il professor Ferguson ha continuato a profetizzare calamità di ogni tipo, tra cui 550 mila morti per COVID-19 nel Regno Unito se non si fossero imposti l’isolamento generalizzato e il distanziamento sociale, misure mai testate in precedenti epidemie. In Francia, Ferguson è riuscito a convincere il presidente Emmanuel Macron ad adottare questo piano di emergenza sanitaria.

Il professor Ferguson non è medico, ma statistico.

Si è dimesso dopo che il Daily Telegraph ha rivelato che non rispettava le regole che lui stesso aveva imposto al Paese: in pieno isolamento riceveva la fidanzata a casa propria.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

[1] «COVID-19: Neil Ferguson, il Lyssenko liberale», Thierry Meyssan, Rete Voltaire, 19 aprile 2020, traduzione di Rachele Marmetti.