Secondo The Times, il governo di Boris Johnson sta preparando un provvedimento legislativo per sorvegliare le azioni degli Stati stranieri nei confronti della Corona [1].

La norma prevedrebbe l’obbligo, per chi lavora nel Regno Unito per conto di un altro Stato, di dichiararlo, pena pesanti conseguenze. La legge permetterebbe inoltre di perseguire ogni persona che eserciti dall’estero un’attività informatica considerata illegale nel Regno Unito. La legge del 1911 sui segreti ufficiali (Official Secrets Act) non si applica agli stranieri.

L’ex direttore dell’MI5 (2013-2020), barone Andrew Parker de Minsmere, è stato recentemente nominato dalla regina Elisabetta II lord Chamberlain, ossia numero due della Casa reale. In un’audizione dello scorso anno alla Commissione per l’Intelligence e la Sicurezza della Camera dei Comuni sulle fonti segrete dell’intelligence, Parker aveva dichiarato che, secondo la legge in vigore, essere una spia straniera non è reato finché non si è colti in flagrante.

Il primo ministro Boris Johnson starebbe pensando a una legge sul tradimento che impedisca l’ingresso in territorio britannico a tutti i sudditi della Corona che lavorino per uno Stato straniero senza autorizzazione del governo britannico. Non è chiaro se questa disposizione si dovrebbe applicare sia a chi svolge un lavoro remunerato sia ai volontari. In ogni caso, il governo britannico avrebbe il diritto di espellere entrambe le categorie, perché è lecito supporre che il governo straniero per il quale lavorino abbia l’obbligo di accoglierle.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

[1] “New powers to kick out spies from hostile states. Tougher laws promised as concerns mount over Russia and China ”, Steven Swinford & Eleni Courea, The Times, April 19, 2021.