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Il rapporto dell’OPAC è stato falsificato

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Wikileaks ha pubblicato una mail di un ispettore dell’OPAC (Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, ndt) da cui risulta che nel rapporto sull’uso delle armi chimiche nella Ghuta di Damasco il 7 aprile 2018 ci sono gravi omissioni [1].

L’OPAC nel 2013 ha ricevuto il Premio Nobel per la pace.

Il nuovo documento è stato vivacemente criticato dall’attuale direttore dell’OPAC, il diplomatico spagnolo Fernando Arias Gonzáles, ma confermato dall’ex direttore dell’OPAC, l’ambasciatore brasiliano José Bustani [2].

Il rapporto dell’OPAC, pur non accusando la Siria [3], accreditava le accuse dell’Esercito dell’Islam, dei Caschi Bianchi e del governo francese [4].

La menzogna servì a giustificare un bombardamento congiunto, da parte di Stati Uniti, Regno Unito e Francia, della Siria nella notte tra il 13 e il 14 aprile 2018.

Contraddicendo le accuse degli jihadisti e degli Occidentali, la Russia aveva invano presentato al tribunale dell’Aia 17 testimoni (foto) [5].

In seguito, la Francia ha preteso che l’OPAC possa individuare i colpevoli a maggioranza semplice, modificando in profondità il significato del Trattato internazionale e la logica del diritto internazionale [6].

È così crollato uno dei pilastri della propaganda occidentale contro la Siria [7].

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

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