Interpellata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 25 febbraio 2019 la Corte Internazionale di Giustizia ha confermato che il processo d’indipendenza della Repubblica di Maurizio è stato manipolato e che le spetta la sovranità sull’arcipelago delle Chagos [1].

Il 22 maggio 2019 l’Assemblea Generale ha perciò adottato una risoluzione che ingiunge al Regno Unito di lasciare entro sei mesi l’arcipelago delle Chagos, illegalmente occupato, e di restituirlo alla Repubblica di Maurizio [2].

Allo scadere dei sei mesi il Regno Unito non ha fatto nulla e continua a occupare illegalmente l’arcipelago.

Inflessibile, il Foreign Office ha precisato in un comunicato che «Il Regno Unito non nutre dubbi sulla propria sovranità sui Territori Britannici dell’Oceano Indiano (BIOT), ininterrotta dal 1814 (…) Maurizio non è mai stato sovrano sui BIOT e il Regno Unito non riconosce alcuna legittimità alla sua rivendicazione».

Per l’opposizione laburista «il governo conservatore si considera al di sopra delle leggi internazionali».

L’arcipelago comprende l’isola di Diego Garcia, dove ci sono una base militare britannica e una gigantesca base militare USA. Regno Unito e Stati Uniti non cessano di denunciare l’espansionismo cinese nella regione.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

[1] «Per il Tribunale interno dell’ONU Londra e Washington occupano illegalmente la base di Diego Garcia», Rete Voltaire, 26 febbraio 2019, traduzione di Rachele Marmetti.

[2] «L’ONU ingiunge a Londra di restituire l’arcipelago delle Chagos, fra cui Diego Garcia», Rete Voltaire, 23 maggio 2019, traduzione di Rachele Marmetti