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Il dottor Richard Hatchett, già consigliere del presidente George W. Bush – per conto del quale concepì l’isolamento obbligatorio della popolazione – ora direttore del CEPI [Coalition for Epidemic Preparedness Innovations], gruppo di coordinamento mondiale per lo sviluppo di vaccini, creato dal Forum di Davos attorno alla Fondazione Gates. Hatchett è stato il primo a assimilare l’epidemia di COVID-19 a una “guerra” (sic).

In un precedente articolo [1] ho dimostrato come le terrificanti statistiche dei decessi che causerebbe il COVID-19 siano state elaborate da un ciarlatano, il professor Neil Ferguson, dell’Imperial College di Londra, più volte smentito negli ultimi decenni.

In un altro articolo [2] ho altresì mostrato che in Cina le misure d’isolamento non avevano fondamento medico, ma politico (la teoria del “mandato del Cielo”). Ora vorrei spiegare da dove ha avuto origine l’isolamento obbligatorio indiscriminato, adottato dall’Occidente.

Per settimane ho consultato opere di epidemiologia senza trovarvi traccia di misure analoghe. Mai nella storia si è combattuta un’epidemia in questo modo. Senonché mi ha indirettamente illuminato la corrispondenza rivelata da Kaiser Health News: si tratta di una misura che l’amministrazione Bush pianificò nel 2005-2007.

L’assegnazione a domicilio di militari e civili

Nel 2005 il dipartimento USA della Difesa studiava come preparare le truppe statunitensi di stanza all’estero contro attacchi di bioterrorismo. Partendo dal principio neoconservatore per cui i terroristi sono stranieri, quindi non possono penetrare in installazioni militari USA, il Servizio Sanitario si preoccupava di come reagire ad attacchi contro soldati che si trovavano all’esterno. L’isolamento negli ospedali dei soldati ammalati e l’assegnazione in caserma di quelli sani era un’opzione logica. Del resto, le basi militari USA sono piccole città concepite per resistere ad assedi. Vi si può vivere isolati per mesi.

Il segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld, aveva però intenzione di trasformare la società, sopprimendo la distinzione fra civili e militari, in modo che chiunque potesse venire arruolato per la guerra totale al terrorismo. Rumsfeld espose il concetto in un intervento sul Washington Post [3].

Il dottor Carter Mecher, membro del Servizio Sanitario per gli ex combattenti (Department of Veterans Affairs), e il dottor Richard Hatchett, consigliere della Casa Bianca (National Security Council), furono incaricati di estendere questa regola militare ai civili; riuscirono però a imporla al Center for Disease Control and Prevention soltanto nel 2006, appena prima della partenza di Rumsfeld.

Ne seguì immediatamente un’ondata di proteste, guidata dal professor Donald Henderson, già direttore della scuola di salute pubblica dell’Università John Hopkins nonché del sistema statunitense di risposta alle epidemie. Secondo Henderson, così come tutti i medici che all’epoca si espressero, l’assegnazione a domicilio non ha fondamento medico e vìola le libertà fondamentali dell’individuo: è la deriva totalitaria dell’amministrazione che, dopo gli attentati dell’11 Settembre, aveva fatto adottare l’USA Patriot Act.

I documenti ufficiali relativi a questa misura furono distrutti soltanto nel 2017 dall’amministrazione Trump. Hatchett è diventato direttore della Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI), che coordina gli investimenti sui vaccini a livello mondiale.

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Una delle mail dell’Alba Rossa: il dottor Lawler vi fa esplicito riferimento al piano di assegnazione forzata a domicilio della popolazione civile, elaborato per conto del presidente Bush dai dottori Mecher e Hatchett.

L’“Alba Rossa”

Tutti hanno seguito le contraddittorie conferenze stampa della Casa Bianca sulle modalità di risposta al COVID-19. Per stroncare l’epidemia, il dottor Anthony Fauci, effimero consigliere scientifico della Casa Bianca, preannunciava misure autoritarie; l’apparentemente irresponsabile presidente Trump si opponeva invece a misure d’isolamento, in nome della Libertà di tutti.

Per dimostrare l’incompetenza del presidente, gli amici di Fauci hanno lasciato trapelare parte della loro corrispondenza [4], da cui emerge la formazione di un gruppo di discussione e d’azione, l’Alba Rossa (Red Dawn) [5].

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Una denominazione che si riferisce a un’operazione misconosciuta del segretario alla Difesa Caspar Weinberger, che nel l984 spedì una delegazione in tutta Europa e in America Latina a sollecitare l’aiuto degli alleati per fronteggiare un’imminente invasione degli Stati Uniti. L’allora segretario di Stato per le Relazioni Estere francese, Jean-Michel Baylet, mi ha raccontato di questo grottesco tentativo di manipolazione: una frotta di generali USA, giunta a Parigi per spiegare, con molta serietà e molte diapositive, che la prima potenza mondiale era minacciata da due piccoli Stati poveri, Cuba e Nicaragua. Durante l’incontro, i diplomatici francesi non si capacitavano di essere presi per imbecilli e con gran fatica riuscirono a non ridere in faccia ai generali. Per appoggiare la campagna, il Pentagono commissionò a Hollywood un film di propaganda, Alba Rossa, con protagonisti Patrick Swayze e Charlie Sheen. Nel 2003 il titolo del film diede il nome anche all’operazione per catturare il presidente iracheno Saddam Hussein.

Scegliendo il nome Alba Rossa, le 37 personalità del gruppo dichiarano esplicitamente il proprio anticomunismo viscerale. L’URSS non esiste più, ma il Partito Comunista dirige ancora la Cina, luogo da cui l’epidemia è partita: il loro compito è riprendere il Potere e fare la guerra.

Tra i membri del gruppo troviamo gli inevitabili dottori Anthony Fauci (direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases) e Robert Redfield (direttore dei Centers for Disease Control and Prevention), nonché i dottori Carter Mecher (consigliere al Department of Veterans Affairs) e Richard Hatchett (direttore del CEPI), che durante l’amministrazione Bush imposero che le regole militari d’isolamento valessero anche per i civili.

Le idee del dottor Hatchett sono state integralmente riprese dal presidente francese Emmanuel Macron: siamo in guerra e, per proteggerci, dobbiamo isolare a domicilio tutti i civili. Le hanno fatte proprie anche alcuni governatori USA, ma non il presidente Trump.

Il seguito è noto. Il panico ha invaso le pubbliche opinioni. I dirigenti politici, temendo di essere accusati d’inazione, si sono messi a imitare coloro che fanno qualcosa. La regola militare USA, adottata dalla Francia, si è diffusa come il virus che dovrebbe combattere. L’economia mondiale si è fermata. Problemi alimentari sorgono un po’ ovunque e, se non vi si porrà presto rimedio, compariranno carestie, anche in settori dei Pesi ricchi.

Traduzione
Rachele Marmetti
Giornale di bordo

[1] “COVID-19: Neil Ferguson, il Lyssenko liberale” , di Thierry Meyssan , Traduzione Rachele Marmetti , Rete Voltaire , 19 aprile 2020.

[2] “COVID-19: propaganda e manipolazione” , di Thierry Meyssan , Traduzione Rachele Marmetti , Rete Voltaire , 21 marzo 2020.

[3] “A New Kind of War”, Donald Rumsfeld, The Washington Post, September 27, 2001.

[4] Document : ‘Red Dawn’ Emails (80 p., 24,8 Mo).

[5] “‘Red Dawn Breaking Bad’: Officials Warned About Safety Gear Shortfall Early On, Emails Show”, Rachana Pradhan & Christina Jewett, Kaiser Health News, March 28, 2020; “The ‘Red Dawn’ Emails: 8 Key Exchanges on the Faltering Response to the Coronavirus”, Eric Lipton, The New York Times, April 11, 2020; “The Social Distancing Origin Story : It Starts in the Middle Ages”, Eric Lipton & Jennifer Steinhauser, The New York Times, April 23, 2020.